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UNICO 2014: cinque giorni di tempo per il reinvio

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UNICO 2014: cinque giorni di tempo per il reinvio

I soggetti che presentano la dichiarazione dei redditi, anche in forma unificata, in via telematica direttamente o tramite un intermediario abilitato devono rispettare il termine del 30 settembre 2014.
Nel caso in cui la dichiarazione sia presentata entro il termine sopracitato a un intermediario abilitato, quest’ultimo dovrà inviarla telematicamente entro lo stesso termine all’Amministrazione finanziaria.I documenti che il professionista deve rilasciare – Dopo aver inviato il file all’Agenzia delle Entrate contenente la dichiarazione dei redditi, l’intermediario deve entro 30 giorni consegnare al contribuente:
 • l’impegno a trasmettere in via telematica all’Amministrazione finanziaria i dati in essa contenuti;
l’originale della dichiarazione trasmessa in via telematica;
• la copia della comunicazione dell’Agenzia delle Entrate che attesta l’avvenuto ricevimento della dichiarazione.Le ricevute telematiche – L’attestazione di ricezione telematica costituisce per il dichiarante prova di presentazione della dichiarazione e dev’essere conservata, unitamente all’originale della dichiarazione ed alla restante documentazione, fino al termine del periodo previsto per l’attività di accertamento dell’Amministrazione Finanziaria (31 dicembre 2018).
Non si deve dimenticare infatti che la ricevuta di conferma inviata dall’Agenzia delle Entrate è l’unica provadel corretto assolvimento dell’obbligo di presentazione della dichiarazione.
È importante in questa sede effettuare un controllo sia sullo scarto degli interi file sia sullo scarto di alcuni modelli contenuti nei file, quali la dichiarazione Irap (in forma autonoma) e l’eventuale inclusione nel modello Unico degli studi di settore (o parametri) e della dichiarazione annuale Iva.Le ricevute di avvenuta presentazione vengono emesse per ciascun file sia nel caso l’invio sia andato a buon fine che nel caso di scarto per presenza di errori.L’utente riceve una comunicazione di scarto relativa al file se l’errore riguardava le caratteristiche del filestesso. In questo caso anche se alcune dichiarazioni contenute sono corrette, una volta rimosso l’errore il file va reinviato integralmente.
In caso invece di errori nei dati relativi alla singola dichiarazione, va premesso che essi possono essere didue tipi:
• quelli relativi a dati non previsti o di formato errato evidenziati dal simbolo “***” che vanno necessariamente rimossi (c.d. errori “bloccanti”);
• quelli relativi alla congruenza fra due campi o di calcolo evidenziati dal simbolo “***C” che possono essere dovuti a casi particolari non previsti dal sistema e possono essere quindi riconfermati dopo la verifica, in una apposita casella.

Cinque giorni per il rinvio –
Se una dichiarazione è trasmessa nei termini ma viene scartata dal servizio telematico, essa si considera comunque “tempestiva” se dopo avere effettuato i dovuti controlli e rimozione di eventuali errori viene ritrasmessa entro i 5 giorni successivi dal ricevimento della comunicazione dell’Agenzia delle Entrate che ne motiva lo scarto (come chiarito dal Ministero delle Finanze nella circolare 195/99).
Ne deriva che coloro che hanno inviato, ad esempio la dichiarazione il 30 settembre 2014 e ricevono, lo stesso giorno, la comunicazione di scarto, possono ripresentare la dichiarazione entro il 5 ottobre 2014 senza alcuna conseguenza.

 

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