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Tardività su pagamenti rateali con l’Agenzia

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Il versamento delle imposte in forma rateale è ormai pratica quotidiana.

Vediamo che cosa succede in caso di mancato pagamento di una rata del piano.

In linea di principio, la norma (articolo 3-bis, comma 4, del D. Lgs. n. 462/1997) prevede che: “Il mancato pagamento della prima rata entro il termine di cui al comma 3 (ndr: 30 giorni dalla notifica dell’avviso bonario in forma cartacea), ovvero anche di una sola delle rate diverse dalla prima entro il termine di pagamento della rata successiva, comporta la decadenza dalla rateazione e l’importo dovuto per imposte, interessi e sanzioni in misura piena, dedotto quanto versato, è iscritto a ruolo.

Il messaggio è quindi chiaro: se non rispetto gli impegni (ritardo prolungato per oltre 3 mesi), perdo tanto il beneficio della rateazione quanto quello della sanzione ridottaal 10% (ci riferiamo alla casistica di cui al 36-bis del D.P.R. n. 600/1973).

Analoga problematica si pone per la questione dei versamenti rateali connessi alla definizione di accertamenti con adesione o alti istituti deflattivi.

In tal senso, l’articolo 8, comma 3-bis, del D. Lgs. n. 218/1997 prevede che: “In caso di mancato pagamento anche di una sola delle rate diverse dalla prima entro il termine di pagamento della rata successiva, il competente ufficio dell’Agenzia delle entrate provvede all’iscrizione a ruolo delle residue somme dovute e della sanzione di cui all’ articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, applicata in misura doppia, sul residuo importo dovuto a titolo di tributo”.

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