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Bonus mobili prorogato al 31 dicembre 2015

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L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato ieri la guida “Bonus mobili ed elettrodomestici” aggiornata a gennaio 2015 e contenente, quindi, le novità introdotte dalla legge di stabilità 2015.

Bonus mobili ed elettrodomestici

Il documento contiene perlopiù un breve riepilogo della disciplina della detrazione IRPEF introdotta dall’art. 16 comma 2 del DL n. 63/2013 (conv. L. n. 90/2013) per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici (con determinate caratteristiche) finalizzati all’arredo “dell’immobile oggetto di ristrutturazione” (c.d. “bonus arredamento” o “bonus mobili”) e tiene conto della proroga dell’agevolazione con l’aliquota del 50% alle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015 e dell’aumento all’8% della ritenuta di acconto sui bonifici introdotti dalla L. n. 190/2014.

Nella parte finale del documento, inoltre, rispondendo ad alcuni quesiti che più frequentemente le vengono posti dai contribuenti, l’Agenzia non fa che confermare quanto già chiarito nelle circolari del 18 settembre 2013 n. 29 e del 21 maggio 2014 n. 11 (§ 5). Nonostante nel documento in commento non si rilevino novità rispetto a quanto già precisato, si ritiene utile portare all’attenzione del lettore qualche risposta dell’Amministrazione finanziaria sull’agevolazione in discorso.

Il c.d. “bonus mobili” può essere fruito soltanto dai soggetti che eseguono determinati interventi edilizi su singole unità immobiliari residenziali o su parti comuni di edifici di cui all’art. 1117 c.c. (ad esempio, guardiole, sala adibita a riunioni condominiali, lavatoi). Occorre, inoltre, che le spese per questi interventi di recupero siano sostenute a partire dal 26 giugno 2012. Di conseguenza, sono esclusi dalla detrazione per i mobili/elettrodomestici coloro che hanno sostenuto le spese di recupero edilizio anteriormente al 26 giugno 2012.

Così, a titolo esemplificativo, il contribuente che 2012 ha ultimato gli interventi volti al recupero di un’unità abitativa e che successivamente al 26 giugno 2012 ha sostenuto anche soltanto una parte di tali spese, potrà beneficiare dell’agevolazione prevista dal DL n. 63/2013 per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici (sempre ché i beni acquistati siano destinati alla stessa unità immobiliare in cui sono stati effettuati gli interventi di recupero edilizio).

A tal proposito ci si poteva chiedere quanto tempo potesse passare dalla data della fine dei lavori di ristrutturazione a quella di acquisto dei mobili. In altre parole, se per degli interventi ultimati nel 2012 potevo tuttora, nel corso dell’anno 2015, beneficiare del “bonus mobili”. La risposta dell’Agenzia delle Entrate è affermativa.

Nessun vincolo temporale tra la fine dei lavori e l’acquisto dei mobili

Considerato che la legge non ha previsto “alcun vincolo temporale nella conseguenzialità tra l’esecuzione dei lavori e l’acquisto dei beni” è sufficiente, oltre alle altre condizioni della norma su cui in questa sede si soprassiede, acquistare i beni agevolati entro il 31 dicembre 2015.
Così, ad esempio, il contribuente che ha finito i lavori di ristrutturazione di un immobile residenziale nel luglio 2012 e per i quali ha provveduto ad effettuare almeno un pagamento successivamente al 26 giugno 2012, potrà beneficiare della detrazione IRPEF del 50% per l’acquisto nel dicembre 2015 di nuovi mobili ed elettrodomestici.

Nella guida, inoltre, l’Agenzia elenca quali tipologie di interventi elencati dall’art. 16-bis comma 1 del TUIR permettono di fruire del “bonus arredamento”.
Si tratta degli interventi edilizi (circ. 29/2013, § 3.2) di manutenzione ordinaria effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale, di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali e sulle parti comuni di edificio residenziale, degli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, ancorché non rientranti nelle categorie precedenti, sempre ché sia stato dichiarato lo stato di emergenza e di restauro, di risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro diciotto mesi (il termine dei sei mesi è stato allungato a diciotto dalla L. n. 190/2014) dal termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.

Non consentono di avere la detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, invece, tutte le altre tipologie di interventi quali la realizzazione di box o posti auto pertinenziali all’abitazione principale.

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