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Modelli aggiornati per la «Nuova Sabatini»

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Dal 1° gennaio 2015, al fine di accedere alla “Nuova Sabatini”, occorre utilizzare i nuovi modelli predisposti a seguito della circolare n. 71299/2014, con la quale il Ministero dello Sviluppo economico ha adeguato le disposizioni operative dell’agevolazione di cui art. 2 del DL 69/2013 , contenute nella precedente circolare n. 4567/2014, ai nuovi regolamenti comunitari di esenzione n. 651/2014 (nuovo GBER) e n. 702/2014 (settori agricoli, forestale e zone rurali).


Con successiva circolare si provvederà per quanto riguarda il settore della pesca, per il quale il nuovo regolamento di esenzione non è stato ancora adottato; nel frattempo, le domande di agevolazione per questo settore sono sospese.

La circolare n. 71299/2014 precisa che possono presentare domanda di agevolazione anche le imprese estere, con sede in uno Stato membro e che non hanno una sede operativa in Italia. In tal caso, in sede di trasmissione della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante l’avvenuta ultimazione dell’investimento, l’impresa estera dovrà altresì attestare l’avvenuta attivazione all’interno del territorio nazionale della sede operativa presso la quale ha realizzato l’investimento e la conseguente iscrizione al Registro delle imprese di riferimento.

Secondo quanto previsto al comma 3 dell’art. 5 del DM 27 novembre 2013, gli investimenti devono essere avviati successivamente alla data della domanda di accesso al contributo, fatti salvi gli investimenti relativi al settore agricolo, di cui al regolamento 702/2014, che possono essere avviati solo successivamente al provvedimento di concessione degli aiuti. La nuova circolare precisa che per avvio dell’investimento s’intende la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. L’acquisto di terreno e i lavori preparatori, quali la richiesta di permessi o la realizzazione di studi di fattibilità, non sono considerati come avvio dei lavori.
In caso di acquisizioni, per avvio dei lavori si intende il momento di acquisizione degli attivi direttamente collegati allo stabilimento acquisito, secondo la definizione di cui all’art. 2, numero 23), del regolamento GBER e l’analoga definizione di cui all’art. 2, numero 25), del regolamento 702/2014 relativo ai settori agricolo e forestale.

La circolare evidenzia, inoltre, che il regolamento Ue n. 651/2014 (nuovo GBER) non modifica nella sostanza la definizione dei programmi ammissibili data dal precedente regolamento.

Richiesta di erogazione solo in formato digitale

Quanto alle modalità di erogazione delle agevolazioni, viene precisato che le richieste di erogazione devono essere compilate esclusivamente in formato digitale, utilizzando la procedura informatica di seguito dettagliata.

L’impresa beneficiaria, dopo la ricezione del decreto di concessione, deve compilare la richiesta di erogazione della prima quota di contributo e i relativi allegati, in formato digitale, e deve inoltrarli al Ministero esclusivamente attraverso l’accesso alla piattaforma, inserendo le credenziali che vengono trasmesse via PEC dal Ministero all’indirizzo PEC dell’impresa. Contestualmente, dal Ministero è trasmessa, all’indirizzo e-mail del “referente da contattare per eventuali comunicazioni” indicato nel modulo di domanda, una comunicazione informativa circa l’avvenuto invio delle suddette credenziali. L’indirizzo internet a cui collegarsi per effettuare l’accesso alla piattaforma è: https://benistrumentali.incentivialleimprese.gov.it/Imprese.

La procedura operativa per effettuare la richiesta è descritta nella “Guida alla trasmissione della richiesta di erogazione della prima quota di contributo”.
Con riferimento alle richieste di erogazione delle quote di contributo successive alla prima saranno rese disponibili, nella sezione dedicata del sito internet del Ministero, le modalità di inserimento in piattaforma della documentazione necessaria.

Viene, altresì, previsto che la dichiarazione di ultimazione dell’investimento può essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa e dal presidente del collegio sindacale o, in mancanza di quest’ultimo, da un revisore legale iscritto al relativo registro o da un professionista iscritto all’albo dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.

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