Home Fiscale e Tributario Credito d'imposta Al via il credito d’imposta per la digitalizzazione delle strutture ricettive

Al via il credito d’imposta per la digitalizzazione delle strutture ricettive

A breve saranno rese note le modalità telematiche per la presentazione delle istanze di credito d’imposta per la digitalizzazione delle strutture ricettive.

Con decreto datato 12 febbraio 2015, pubblicato ieri 23 Marzo 2015 sulla Gazzetta Ufficiale n. 68, sono state individuate le disposizioni applicative per l’attribuzione del credito d’imposta per la digitalizzazione degli operatori turistici previsto dall’art. 9 del DL 83/2014, definendo le tipologie di spesa, le procedure, le soglie massime di spesa per singola voce, nonché le procedure di recupero nei casi di utilizzo illegittimo dei crediti d’imposta.

Soggetti beneficiari

L’agevolazione è riconosciuta agli esercizi ricettivi singoli o aggregati, con servizi extra-ricettivi o ancillari.
Per “esercizio ricettivo singolo” s’intende la struttura, organizzata in forma imprenditoriale, riconducibile alla tipologia della “struttura alberghiera” (alberghi, villaggi albergo, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi, condhotel, marina resort, nonché quelle individuate da specifiche leggi regionali) e della “struttura extra-alberghiera” (affittacamere, ostelli per la gioventù, case e appartamenti per vacanze, residence, case per ferie, bed&breakfast, rifugi montani, nonché le strutture individuati come tali da specifiche leggi regionali).
Il decreto dispone che per “esercizio ricettivo aggregato con servizi extra-ricettivi o ancillari” s’intende l’aggregazione, nella forma di consorzio, di reti d’impresa, delle ATI e organismi o enti similari, di un esercizio ricettivo singolo con soggetti che forniscano servizi accessori alla ricettività (es. ristorazione, trasporto, prenotazione, promozione, commercializzazione, accoglienza turistica e attività analoghe).
L’agevolazione spetta anche alle agenzie di viaggi e ai tour operator che applicano lo studio di settore approvato con DM 28 dicembre 2012 e che risultino appartenenti al cluster 10, Agenzie intermediarie specializzate in turismo incoming, o al cluster 11, Agenzie specializzate in turismo incoming di cui all’allegato 15 del suddetto DM.
Tali esercizi ricettivi possono beneficiare del credito d’imposta sempre che svolgano in via non occasionale le attività di cui alla divisione 55 (alloggio) della classificazione delle attività economiche ATECO 2007. Resta fermo che, in caso di aggregazione, destinatario dell’agevolazione fiscale è l’esercizio ricettivo singolo.
Il credito d’imposta, riconosciuto per gli anni 2014, 2015 e 2016, è pari al 30% dei costi agevolabili sostenuti per gli investimenti e le attività di sviluppo, con esclusione dei costi relativi all’intermediazione commerciale.
Le spese agevolabili, riportate nella tabella in calce al presente articolo, sono eleggibili al 100%, ma l’importo totale di tali spese non può superare l’importo di 41.666 euro per ciascun beneficiario, al fine di rispettare il limite massimo del credito d’imposta pari a 12.500 euro.
Le spese si considerano sostenute ai sensi dell’art. 109 del TUIR; l’effettività del sostenimento deve risultare da apposita dichiarazione rilasciata dal presidente del Collegio sindacale, ovvero da un revisore legale iscritto nel registro, o da un dottore commercialista o esperto contabile iscritto all’albo, o da un consulente del lavoro, ovvero dal responsabile del CAF.
Il credito d’imposta è alternativo e non cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con altre agevolazioni di natura fiscale.

Modalità di accesso in stand by

Quanto alla procedura per accedere all’agevolazione, le imprese interessate devono presentare al Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo apposita domanda per il riconoscimento del credito d’imposta, con modalità telematiche di prossima definizione.
Per le spese sostenute nel 2014, l’istanza deve essere presentata entro 60 giorni dalla definizione delle suddette modalità telematiche; successivamente, l’istanza dovrà essere presentata dal 1° gennaio al 28° febbraio dell’anno successivo a quello di effettuazione delle spese.
Nella domanda, sottoscritta dal legale rappresentante, dovrà essere specificato il costo complessivo degli interventi e l’ammontare totale delle spese eleggibili, l’attestazione di effettività delle spese sostenute, nonché l’ammontare del credito d’imposta spettante. Entro 60 giorni dal termine finale di presentazione delle domande, il Ministero comunica all’impresa il riconoscimento e l’importo del relativo credito ovvero il diniego dell’agevolazione.
Le risorse sono assegnate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.
Il credito d’imposta, riconosciuto dal Ministero, è ripartito in tre quote annuali di pari importo ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante F24 ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97.

Categorie di spese Spese agevolabili
Spese per impianti wi-fi, eleggibili a condizione che l’esercizio ricettivo metta a disposizione dei propri clienti un servizio gratuito di velocità di connessione pari ad almeno 1 Megabit/s in download – Acquisto e installazione di modem/router;
– Dotazione hardware per la ricezione del servizio mobile terrestre (antenne terrestri, parabole, ripetitori di segnale)
Spese per siti web ottimizzati per il sistema mobile Acquisto di software e applicazioni
Spese per programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti, purché in grado di garantire gli standard di interoperabilità necessari all’integrazione con siti e portali di promozione pubblici e privati e di favorire l’integrazione tra servizi ricettivi ed extra-ricettivi – Acquisto software;
– Acquisto hardware (server, hard disk)
Spese per spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme informatiche specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio Contratto di fornitura spazi web e pubblicità online
Spese per servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale Contratto di fornitura di prestazioni e di servizi
Spese per strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità – Contratto di fornitura di prestazioni e di servizi;
– Acquisto software
Spese per servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente Contratto di fornitura di prestazioni e di servizi (docenza e tutoraggio)

 

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