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Proroghe versamenti e differimento delle scadenze di agosto 2015

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Con il decreto firmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri il 9.6.2015, sono stati prorogati i termini per i versamenti derivanti dai modelli UNICO 2015 e IRAP 2015:

  • in scadenza il 16.6.2015 o il 16.7.2015;
  • in relazione ai contribuenti con studi di settore.

I nuovi termini si applicano solo per il 2015, in deroga alle scadenze ordinarie.

Inoltre, si ricorda che l’art. 3-quater del DL 2.3.2012 n. 16, conv. L. 26.4.2012 n. 44, ha “messo a regime” il diffe­rimento al 20 agosto dei termini per i versamenti e gli adempimenti fiscali che sca­dono nel periodo dal 1° al 20 agosto di ogni anno.

2 proroga dei versamenti collegati alle dichiarazioni

2.1 Contribuenti interessati

La proroga interessa i contribuenti tenuti ai versamenti derivanti dai modelli UNICO 2015 e IRAP 2015, in scadenza il 16.6.2015, che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore;
  • dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascuno studio di settore, dal relativo decreto ministeriale di approvazione (attualmente 5.164.569,00 euro).

Nei confronti dei suddetti soggetti che possono beneficiare della proroga, i versamenti devono esse­re eseguiti:

  • entro il 6.7.2015 (invece del 16.6.2015), senza alcu­na maggiorazione;
  • dal 7.7.2015 al 20.8.2015 (invece del 16.7.2015, tenendo conto della suddetta proroga a regime per i termini scadenti ad agosto), con la maggiorazione dello 0,4% a titolo di inte­resse corrispettivo.

2.2 Soci di società e associazioni “trasparenti”

La proroga in esame interessa anche i soggetti che:

  • partecipano a società, associazioni e imprese che presentano i suddetti requisiti;
  • devono dichiarare redditi “per trasparenza”, ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR.

Pertanto, possono beneficiare del maggior termine di versamento anche:

  • i soci di società di persone;
  • i collaboratori di imprese familiari;
  • i coniugi che gestiscono aziende coniugali;
  • i componenti di associazioni tra artisti o professionisti (es. professionisti con studio associato);
  • i soci di società di capitali “trasparenti”.

2.3 contribuenti per i quali ricorrono cause di esclusione o inapplicabilità degli studi di settore

Come negli scorsi anni, rientrano nella proroga anche i soggetti per i quali operano:

  • cause di esclusione dagli studi di settore, diverse da quella rappresentata dalla dichia­razione di ricavi o compensi di ammontare superiore al suddetto limite di 5.164.569,00 euro (es. inizio o cessazione attivi­tà, non normale svolgimento dell’attività, determinazione forfet­ta­ria del reddito, ecc.);
  • cause di inapplicabilità degli studi stessi (es. società cooperative, società consortili e consorzi che ope­ra­no esclusivamente a favore delle imprese socie o associate, ecc.).

2.3.1 “Contribuenti minimi”

Analogamente agli scorsi anni, la proroga si applica anche ai lavoratori autonomi e agli imprenditori individuali che adot­tano il regime fiscale agevolato dei c.d. “contribuenti minimi” di cui all’art. 27 del DL 98/2011:

  • se svolgono attività economiche per le quali sono previsti gli studi di settore;
  • ancorché essi siano esclusi per legge dalla relativa applicazione (art. 1 co. 113 della
    24.12.2007 n. 244).

Pertanto, anche i “contribuenti minimi” possono beneficiare dei termini prorogati (6.7.2015, ovvero 20.8.2015 con lo 0,4%) in relazione al versa­mento:

  • del saldo 2014 e dell’eventuale primo acconto 2015 dell’imposta sostitutiva del 5%;
  • delle eventuali altre imposte derivanti dal modello UNICO 2015 PF (es. saldo e primo acconto dell’IRPEF relativa ad altri redditi).

2.3.2 Nuovi “contribuenti forfettari”

Il DPCM 9.6.2015 prevede espressamente l’estensione della proroga anche ai lavoratori autonomi e agli imprenditori individuali che applicano il nuovo regime forfettario, con imposta sostitutiva del 15%, introdotto dalla L. 23.12.2014 n. 190 (legge di stabilità 2015):

  • se svolgono attività economiche per le quali sono previsti gli studi di settore;
  • ancorché siano anch’essi esclusi per legge dalla relativa applicazione (art. 1 co. 73 della
    190/2014).

Pertanto, anche i nuovi “contribuenti forfettari” possono beneficiare dei termini prorogati (6.7.2015, ovvero 20.8.2015 con lo 0,4%) in relazione ai versa­menti delle imposte derivanti dal modello UNICO 2015 PF.

2.3.3 Contribuenti con ricavi o compensi superiori a 5.164.569,00 euro e fino a 7.500.000,00 euro

In assenza di uno specifico chiarimento ufficiale sul punto, deve però ritenersi che la proroga non sia applicabile in relazione ai contribuenti che dichiarano ricavi o compensi superiori al suddetto limite di 5.164.569,00 euro, ma fino a 7.500.000,00 euro.

Tali contribuenti, infatti:

  • sono tenuti a compilare il modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applica-zione degli studi di settore, ma solo a fini statistici, allo scopo di raccogliere informazioni da utilizzare per l’evoluzione degli studi di settore;
  • non sono soggetti all’attività di accertamento basata sull’utilizzo degli studi di settore;
  • non sono quindi soggetti al controllo di congruità, né possono adeguarsi agli studi con effetto sulle imposte da versare.

2.4 Contribuenti “estranei” agli studi di settore

Per i contribuenti “estranei” agli studi di settore, sia persone fisiche che soggetti diversi, riman­gono fermi i termini ordinari:

  • del 16.6.2015, senza maggiorazione di interessi;
  • ovvero del 16.7.2015 (30 giorni successivi al 16.6.2015), con la maggiorazione dello 0,4% a titolo di interesse corrispettivo.

Si tratta, ad esempio:

  • delle persone fisiche che non esercitano attività d’impresa o di lavoro autonomo, neppure tra­mite partecipazione a società o associazioni “trasparenti”;
  • dei contribuenti che dichiarano ricavi o compensi superiori a 5.164.569,00 euro;
  • dei contribuenti che svolgono attività d’impresa o di lavoro autonomo per le quali non sono stati elaborati gli studi di settore;
  • dei contribuenti per i quali trovano applicazione i parametri (di cui all’art. 3 co. 181-187 della L. 549/95), in quanto per l’attività esercitata non sono stati approvati gli studi di settore;
  • degli imprenditori agricoli titolari solo di reddito agrario.

2.5 versamenti relativi alle persone fisiche

2.5.1 Versamenti che rientrano nella proroga

In relazione alle persone fisiche che possono beneficiare della proroga, sono differiti al 6.7.2015
o al 20.8.2015 (con la maggiorazione dello 0,4%) i termini per i versamenti:

  • derivanti dai modelli UNICO 2015 e IRAP 2015;
  • oppure comunque collegati alle scadenze previste per le imposte sui redditi.

Si tratta, in particolare, dei versamenti riguardanti:

  • il saldo 2014 e l’eventuale primo acconto 2015 dell’IRPEF;
  • il saldo 2014 e l’eventuale primo acconto 2015 dell’IRAP;
  • il saldo 2014 dell’addizionale regionale IRPEF;
  • il saldo 2014 e l’eventuale acconto 2015 dell’addizionale comunale IRPEF;
  • il saldo 2014 e l’eventuale primo acconto 2015 della “cedolare secca sulle locazioni”;
  • il saldo 2014 dell’imposta sostitutiva del 10% dovuta dai lavoratori autonomi e dagli im­pren­ditori individuali che hanno adottato il regime per le nuove iniziative produttive (c.d. “forfet­tini”);
  • il saldo 2014 e l’eventuale primo acconto 2015 dell’imposta sostitutiva del 5% dovuta dai lavoratori autonomi e dagli im­pren­ditori individuali che adottano il regime dei c.d. “contribuenti minimi”;
  • il saldo 2014 dell’imposta sostitutiva sul capital gain e dell’imposta sostitutiva del 10% sulle retribuzioni di produttività dei lavoratori dipendenti privati;
  • il saldo 2014 del contributo di solidarietà del 3%, dovuto sul reddito complessivo IRPEF di importo superiore ai 300.000,00 euro lordi annui;
  • le altre imposte sostitutive o addizionali che seguono gli stessi termini previsti per le imposte sui redditi;
  • il saldo 2014 e l’eventuale primo acconto 2015 delle imposte patrimoniali dovute da parte delle persone fisiche residenti che possiedono immobili e/o at­ti­vità finanziarie all’estero (IVIE e/o IVAFE).

2.5.2 Versamento dei contributi INPS di artigiani, commercianti e professionisti

In relazione ai contribuenti che possono beneficiare della proroga in esame, i suddetti termini del 6.7.2015 e del 20.8.2015 (con la maggiorazione dello 0,4%) si applicano anche al versamento del saldo per il 2014 e del primo acconto per il 2015 dei contributi dovuti da artigiani, commer­cianti e professionisti iscritti alle relative Ge­stio­ni separate dell’INPS.

Ai sensi dell’art. 18 co. 4 del DLgs. 241/97, infatti, tali contributi devono essere versati entro i ter­mini previsti per il pagamento dell’IRPEF (compreso il termine differito con la maggiorazione dello 0,4%).

Soci di srl “non trasparenti”

Secondo quanto era stato chiarito dalla ris. Agenzia delle Entrate 16.7.2007 n. 173, il differimento al 6.7.2015 (ovvero al 20.8.2015 con la maggio­razione dello 0,4%) si applica anche in relazione ai contributi INPS dovuti dai soci di srl, artigiane o commerciali:

  • interessate dalla proroga in esame;
  • ma che non applicano il regime di “trasparenza fiscale”.

Infatti, poiché tali soci determinano l’ammontare dei contributi dovuti su un reddito “figurativo” pro­por­zionale alla loro quota di partecipazione nella società, potranno procedere al versamento dei contributi solo successivamente alla scelta operata dalla società stessa in ordine all’adeguamento alle risultanze degli studi di settore.

Tuttavia, come chiarito dalla ris. Agenzia delle Entrate 25.9.2013 n. 59, il differimento interessa esclusivamente il versamento dei suddetti contributi INPS, mentre le imposte dovute (es. IRPEF e relative addizionali, cedolare secca) rimangono “ancorate” alle ordinarie scadenze, in quanto non dipendono direttamente dal reddito dichiarato dalla società partecipata.

2.5.3 Versamento dei contributi alla Cassa di previdenza e assistenza dei geometri

La proroga al 6.7.2015 o al 20.8.2015 (con la maggiorazione dello 0,4%) si applica, in generale, anche alla contribuzione dovuta dai geometri alla Cassa italiana previdenza e assistenza geometri (CIPAG).

In relazione a tali professionisti, infatti:

  • la liquidazione dei contributi dovuti avviene mediante la compilazione del quadro RR, sezione III, del modello UNICO 2015 PF;
  • le relative scadenze di versamento sono, come regola generale, unificate con quelle fiscali.

2.5.4 Versamenti che non rientrano nella proroga

Sono invece esclusi dalla proroga in esame, in particolare, i versamenti riguardanti:

  • la prima rata dell’IMU dovuta per il 2015, la cui scadenza è quindi confermata al 16.6.2015;
  • la prima rata della TASI dovuta per il 2015, la cui scadenza è quindi confermata al 16.6.2015;
  • l’intero ammontare, ovvero la prima rata, dell’imposta sostitutiva del 4-8% dovuta per l’affran­camento delle partecipazioni non quotate e dei terreni posseduti all’1.1.2015, al di fuori dell’am­bito d’impresa, la cui scadenza è quindi confermata al 30.6.2015.

2.5.5 Persone fisiche che presentano il modello 730/2015

La proroga in esame non riguarda le persone fisiche che presentano il modello 730/2015.

In relazione agli importi a debito derivanti dalla liquidazione dei modelli 730/2015, infatti, si applica:

  • la spe­ciale disciplina dei conguagli ad opera del sostituto d’imposta;
  • oppure, in assenza di un sostituto d’imposta, il versamento entro i termini ordinari del 16.6.2015 o del 16.7.2015 con la maggiorazione dello 0,4%, direttamente da parte del contribuente o tramite un professionista o un CAF.

2.6 versamenti relativi a soggetti diversi dalle persone fisiche

2.6.1 Versamenti che rientrano nella proroga

In relazione ai soggetti diversi dalle persone fisiche che possono beneficiare della proroga, sono differiti al 6.7.2015 o al 20.8.2015 (con la maggiorazione dello 0,4%) i termini per i versamenti:

  • derivanti dai modelli UNICO 2015 e IRAP 2015;
  • oppure comunque collegati alle scadenze previste per le imposte sui redditi.

Si tratta, in particolare, dei versamenti riguardanti:

  • il saldo 2014 e l’eventuale primo acconto 2015 dell’IRES;
  • il saldo 2014 e l’eventuale primo acconto 2015 dell’IRAP;
  • l’imposta sostitutiva sul capital gain (per gli enti non commerciali);
  • le altre imposte sostitutive o addizionali che seguono gli stessi termini previsti per le imposte sui redditi.

2.6.2 Versamenti che non rientrano nella proroga

Analogamente alle persone fisiche, sono comunque esclusi dalla proroga in esame, in particolare, i versamenti riguardanti:

  • la prima rata dell’IMU dovuta per il 2015, la cui scadenza è quindi confermata al 16.6.2015;
  • la prima rata della TASI dovuta per il 2015, la cui scadenza è quindi confermata al 16.6.2015;
  • l’intero ammontare, ovvero la prima rata, dell’imposta sostitutiva del 4-8% dovuta dalle società semplici (e soggetti equiparati) e dagli enti non commerciali per l’affrancamento delle parteci­pazioni non quotate e dei terreni posseduti all’1.1.2015, al di fuori dell’ambito d’im­presa, la cui scadenza è quindi confermata al 30.6.2015.

2.6.3 Soggetti IRES non coinvolti dalla proroga

La proroga in esame non riguarda comunque i soggetti IRES, anche se assoggettati agli studi di settore, che hanno termini ordinari di versamento succes­sivi al 16.6.2015 per effetto:

  • della data di approvazione del bilancio o rendiconto (es. società di capitali “solari” che appro­va­no il bilancio 2014 entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio);
  • della data di chiusura del periodo d’imposta (es. società di capitali con esercizio 1.7.2014 – 30.6.2015).

2.6.4 Soggetti che hanno optato per il consolidato fiscale

In caso di opzione per il consolidato fiscale, in mancanza di chiarimenti ufficiali, sembra doversi rite­ne­re che, in relazione al versamento dell’IRES del consolidato, le proroghe in esame:

  • non siano applicabili qualora la società controllante non sia soggetta agli studi di settore, ancor­ché lo siano tutte le società controllate;
  • siano invece applicabili nel caso in cui la società controllante sia soggetta agli studi di set­to­re, anche qualora qualche società controllata non lo sia (non sembra infatti possibile suddi­vi­dere il versamento dell’IRES in relazione alle società controllate soggette o non soggette agli studi di settore, applicando termini diversi).

In relazione ai versamenti non rientranti nel consolidato (es. IRAP), per l’applicazione della proroga dovrebbero invece valere i criteri ordinari, quindi a seconda che la società interessata (controllante o ciascuna controllata) sia o meno soggetta agli studi di settore.

2.7 Versamento del saldo IVA 2014 con il modello Unico 2015

I contribuenti, sia persone fisiche che soggetti diversi, che presentano la dichiarazione annuale IVA in sede di dichiarazione unificata con il modello UNICO 2015 possono effettuare il pagamento del saldo IVA per il 2014 (se non effettuato entro il termine ordinario del 16.3.2015) entro il termine previsto per il versamento delle altre imposte dovute in base alla dichia­ra­zione unificata stessa (es. IRPEF o IRES), maggiorando le somme da versare degli interessi nella misura dello 0,4% per ogni mese o frazione di mese successivo al 16.3.2015 e fino al 16.6.2015 (termine ordinario dei versamenti di UNICO 2015).

Se il versamento del saldo IVA viene ulteriormente differito rispetto al termine di pagamento senza interessi delle altre imposte derivanti dalla dichiarazione unificata, l’ulteriore maggiorazione dello 0,4% si applica sull’importo dovuto già maggiorato dello 0,4% per ogni mese o frazione di mese suc­­cessivo al 16.3.2015 e fino al 16.6.2015.

Pertanto, ad esempio, un contribuente che può beneficiare della proroga e che versa il saldo IVA:

  • entro il 6.7.2015, deve maggiorarlo dell’1,2% (0,4% per i periodi 17 marzo – 16 aprile, 17 aprile – 16 maggio e 17 maggio – 16 giugno);
  • entro il 20.8.2015, deve maggiorarlo dell’1,2% per il differimento fino al 6.7.2015 e su tale mag­giorazione dell’1,2% è dovuta l’ulteriore maggiorazione dello 0,4% per il differimento dal 7.7.2015 al 20.8.2015.

2.8 Versamento dell’IVA per l’adeguamento agli studi di settore

Le proroghe in esame si estendono anche al versamento dell’IVA dovuta per l’adeguamento agli studi di settore (compresa l’eventuale maggiorazione del 3%), sia da parte delle persone fisiche che dei soggetti diversi.

2.9 versamento del diritto annuale alle camere di commercio

Le proroghe in esame si estendono anche al versamento del diritto annuale per l’iscrizione o l’anno­­tazione nel Registro delle imprese.

Ai sensi dell’art. 8 del DM 11.5.2001 n. 359, infatti, il diritto camerale deve essere versato entro il termi­ne previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi.

2.10 Opzione per la rateizzazione dei versamenti

Sulla base dei chiarimenti che erano stati forniti dall’Agenzia delle Entrate (circ. 6.7.2007 n. 41 § 4 e ris. 21.6.2012 n. 69) in relazione a precedenti proroghe, qualora si intenda optare per la rateiz­za­zione degli importi a saldo o in acconto di imposte e contributi, ai sensi dell’art. 20 del DLgs. 241/97:

  • poiché il termine di versamento della prima rata coincide con il termine di versamento del sal­do o dell’acconto, esso deve intendersi differito alla nuova scadenza del 6.7.2015 (ovve­ro del 20.8.2015, con la maggiorazione dello 0,4%);
  • per quanto riguarda i termini di versamento delle rate successive alla prima, rimane invece in­va­riato il termine previsto dall’art. 20 co. 4 del DLgs. 241/97:
  • giorno 16 di ciascun mese di scadenza, per i contribuenti titolari di partita IVA;
  • fine di ciascun mese di scadenza, per i contribuenti non titolari di partita IVA.

Pertanto, un contribuente che può beneficiare della proroga e che versa la prima rata entro il 6.7.2015:

  • se è titolare di partita IVA, deve versare la seconda rata entro il 16.7.2015;
  • se non è titolare di partita IVA, deve versare la seconda rata entro il 31.7.2015.

Se, invece, un contribuente che può beneficiare della proroga versa la prima rata entro il 20.8.2015:

  • se è titolare di partita IVA, deve versare la seconda rata entro il 16.9.2015;
  • se non è titolare di partita IVA, deve versare la seconda rata entro il 31.8.2015.

3 differimento dei termini scadenti nel periodo feriale

Come accennato, l’art. 3-quater del DL 2.3.2012 n. 16, conv. L. 26.4.2012 n. 44, a decorrere dal 2012, ha “messo a regime” il differimento al 20 agosto dei termini per i versamenti e gli adempi­menti fiscali che scadono nel periodo dal 1° al 20 agosto di ogni anno.

3.1 versamenti derivanti dai modelli UNICO 2015 e IRAP 2015

Come sopra illustrato, è stato quindi prorogato al 20.8.2015 il versamento, con la maggiorazione dello 0,4% a titolo di interesse corrispettivo, delle imposte e dei contributi derivanti dai modelli UNICO 2015 e IRAP 2015.

3.1.1 Soggetti IRES “solari” che approvano il bilancio o rendiconto 2014 a giugno/luglio 2015

Il differimento al 20.8.2015 si applica anche ai soggetti IRES:

  • con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare;
  • che ap­­pro­vano il bilancio o il rendiconto relativo al 2014 a giugno 2015 (o a luglio 2015 in seconda convocazione, cfr. Agenzia delle Entrate 19.6.2002 n. 54), o che dovrebbero approvarlo entro tale termine.

Le somme derivanti dai modelli UNICO 2015 e IRAP 2015 dovute da tali soggetti, infatti, devono essere versate:

  • entro il 16.7.2015, senza maggiorazione di interessi;
  • ovvero entro il 20.8.2015, per effetto del differimento feriale in esame, con la maggiorazione dello 0,4% a titolo di interesse corrispettivo (rispetto alla scadenza ordinaria del 15.8.2015, peraltro differita al 17.8.2015 poiché il 15 e il 16 sono giorni festivi).

3.1.2 Importi rateizzati

Rientrano nel differimento al 20.8.2015, senza ulteriori maggiorazioni di interessi, anche i versa­menti degli importi rateizzati che, in base alle regole ordinarie, scadrebbero il 17.8.2015 (poiché il 16 cade di domenica).

3.2 altri versamenti con il modello F24

Vengono inoltre differiti al 20.8.2015, senza maggiorazioni di interessi, i termini per effettuare i pagamenti rientranti nella disciplina dei versamenti unificati (modello F24), scadenti nel periodo dal 1° al 20.8.2015:

  • dei tributi (es. IVA mensile e trimestrale, ritenute);
  • dei contributi (es. contributi INPS mensili dipendenti e collaboratori, seconda rata contributi “fissi” artigiani e commercianti);
  • dei premi INAIL.

Ravvedimenti operosi

Sono prorogati al 20.8.2015 anche i termini per effettuare il ravvedimento operoso che scadono nel periodo dal 1° al 20.8.2015.

3.3 altri adempimenti fiscali

Sono prorogati al 20.8.2015 anche gli altri adempimenti fiscali, diversi dai versamenti, aventi scadenza tra il 1° e il 20.8.2015.

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