Home Fiscale e Tributario Unico 2015 alla cassa

Unico 2015 alla cassa

Scade oggi – 6 luglio – il termine per il versamento delle imposte e dei contributi dovuti sulla base delle dichiarazioni 2015 dai soggetti che beneficiano della proroga disposta dal Dpcm del 9 giugno scorso. Dopo la scadenza odierna i versamenti potranno comunque essere effettuati entro il prossimo 20 agosto, applicando la maggiorazione dello 0,4 per cento.


Per i soggetti non interessati dalla proroga, invece, resta fermo il termine ultimo del 16 luglio per il pagamento del saldo 2014 e del primo acconto 2015 con la maggiorazione dello 0,4 per cento. Di conseguenza, la questione interessa anche chi avesse “saltato” l’appuntamento di giugno nella convinzione (errata) di rientrare nella proroga.

A chi spetta la proroga
La proroga riguarda i titolari di partita Iva e soggetti collegati, per i quali risultano elaborati gli studi di settore. Fruiscono della proroga anche coloro che dichiarano un reddito imputato “per trasparenza” ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del Tuir da un soggetto interessato dallo studio di settore e i soci di Srl iscritti alla gestione Inps artigiani o commercianti, se la società è soggetta agli studi di settore e non è in regime di trasparenza fiscale (risoluzioni 173/2007 e 59/E/13). In quest’ultimo caso la proroga si applica, però, limitatamente ai contributi Inps. Fruiscono della proroga anche i contribuenti che applicano il regime fiscale di vantaggio per imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità previsto dall’articolo 27, comma 1 e 2, del Dl 98/2011 (superminimi con imposta al 5%) se svolgono attività economiche per le quali sono previsti gli studi di settore e coloro che fruiscono del nuovo regime forfetario (articolo 1, comma da 54 a 89, della legge 190/2014). Per i contribuenti che fruiscono del nuovo regime forfettario con imposta al 15% – previsto dalla legge 190/2014 con decorrenza dal 1° gennaio 2015 – vale solo se avevano una partita Iva già in essere al 31 dicembre 2014 e nel 2015 è transitato al nuovo regime.

I tributi in proroga
I versamenti prorogati riguardano le imposte dirette (Ires e Irpef), le relative addizionali e l’Irap, le imposte sostitutive (cedolare secca), le patrimoniali (Ivie e Ivafe), i contributi previdenziali Inps dovuti da artigiani, commercianti e professionisti iscritti alle relative Gestioni separate, il diritto annuale per l’iscrizione alla Cciaa, il saldo Iva derivante dalla dichiarazione unificata (se non effettuato entro il 16 marzo 2015), l’Iva per l’adeguamento agli studi di settore nonché l’acconto del 20% sui redditi soggetti a tassazione separata.

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