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Entro il 20 agosto i versamenti dell'Unico

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Si ricorda che scade il 20 agosto, per i contribuenti soggetti agli studi di settore, il termine per versare imposte e contributi risultanti dai modelli Unico e Irap 2015 (saldo 2014 e primo acconto 2015) con la maggiorazione dello 0,4% a titolo di interesse.

Rientrano nella proroga tutti i contribuenti che svolgono attività per le quali sono previsti gli studi di settore, compresi i «minimi» (articolo 27 del Dl 98/2011), coloro che adottano il nuovo regime forfettario (legge di stabilità 2015) e  i contribuenti su cui operano cause di esclusione (diverse da ricavi superiori a 5.164.569 euro) e di inapplicabilità dagli studi.

La maggiorazione
In definitiva, chi decide di effettuare i versamenti alla seconda scadenza utile, dovrà calcolare la maggiorazione dello 0,40% su tutto il debito dovuto alla scadenza ordinaria, salva la possibilità di accedere comunque alla rateazione.

Società con bilancio a giugno
In base all’articolo 17 comma 1 del Dpr 435/2001 il versamento, per i soggetti che in base a disposizioni di legge approvano il bilancio oltre il termine di 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, deve essere effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio, termine che coincide con il 20 agosto.

Il ravvedimento
Chi non potesse effettuare i versamenti legati a Unico 2015 (sia a saldo 2014 che in acconto sul 2015) alle scadenze previste, ha la chance del ravvedimento operoso. Come chiarito dall’agenzia delle Entrate nella circolare 27/E/2013, se entro il 20 agosto non è effettuato alcun versamento, il ravvedimento potrà avvenire solo sulla base del termine ordinario, ossia quello che decorre dal 16 giugno per i soggetti che non vanno in proroga, ovvero, per quest’anno, dal 6 luglio 2015 per quelli che possono beneficiare del differimento legato agli studi di settore. In pratica, se ci si vuole avvalere del ravvedimento “sprint” o di quello breve, bisognerà avere effettuato almeno un versamento parziale al prossimo 20 agosto. In caso contrario, chi procede al ravvedimento dopo il termine indicato senza aver prima di tale data effettuato alcun versamento, dovrà riferirsi alla prima scadenza utile (16 giugno o 6 luglio 2015).

Fonte: ilsole24ore del 17 agosto 2015 pag. 17

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