Home Fiscale e Tributario Tariffe Professionali Art. 37. Funzioni di sindaco

Art. 37. Funzioni di sindaco

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1. Al professionista che svolge le funzioni di sindaco di società, oltre ai compensi per i rimborsi di spese di cui al titolo II, spettano onorari specifi ci per:

  1. le attività di cui agli articoli 2403, primo comma, e 2404 del codice civile;
  2. la redazione della relazione al bilancio dell’esercizio precedente, di cui all’articolo 2429 del codice civile, oltre che per il rilascio di valutazioni, pareri o relazioni poste dalla legge a carico del sindaco di società;
  3. la partecipazione a ciascuna riunione del consiglio di amministrazione o dell’assemblea, che non porti all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio annuale di esercizio, e del comitato esecutivo, nonché per la partecipazione a ciascuna riunione del collegio sindacale, ad eccezione di quelle indette per le riunioni periodiche, finalizzata al controllo delle operazioni sociali straordinarie, all’esame delle denunzie ai sensi dell’articolo 2408 del codice civile o comunque richiesta da un componente l’organo amministrativo, o da altri organi della società, o da altri enti o autorità.

2. L’onorario di cui alla lettera a) del comma 1 è commisurato sull’ammontare complessivo dei componenti positivi di reddito lordi risultanti dal conto economico dell’esercizio in cui sono svolte le riunioni periodiche ovvero, nel caso di cessazione dell’incarico nel corso dell’esercizio, a quelli dell’esercizio precedente. Ad ogni valore dei componenti positivi di reddito lordi corrisponde un solo onorario di riferimento, determinato, ad eccezione del primo scaglione, in relazione alla posizione dei componenti positivi di reddito lordi all’interno dello scaglione, come segue:

  • fino a € 258.228,44: € 929,63;
  • da € 258.228,45 a € 2.582.284,49: da € 929,64 a € 1.859,25;
  • da € 2.582.284,50 a € 25.822.844,94: da € 1.859,26 a € 3.718,49;
  • oltre € 25.822.844,94: € 3.718,49 più un aumento di € 799,99 per ogni € 10.000.000,00 o frazione di € 10.000.000,00.

L’onorario è sempre relativo ad un esercizio sociale. Nel caso di maggiore o minore durata dell’esercizio sociale o di nomina in corso d’esercizio, l’onorario è determinato in funzione del tempo di permanenza nella carica.

3. L’onorario di cui alla lettera b) del comma 1 è commisurato al maggiore ammontare tra l’importo complessivo del patrimonio netto, non comprensivo del risultato d’esercizio, risultante dallo stato patrimoniale del bilancio, e l’importo del capitale sociale sottoscritto.

Ad ogni valore di patrimonio netto, o di capitale sociale sottoscritto, corrisponde un solo onorario di riferimento determinato in relazione alla posizione del patrimonio netto, o del capitale sociale sottoscritto, all’interno dello scaglione, come segue:

  • da € 10.000,00 a € 119.999,99: da € 774,69 a € 1.162,04;
  • da € 120.000,00 a € 516.456,89: da € 1.162,05 a € 1.936,71;
  • da € 516.456,90 a € 2.582.284,49: da € 1.936,72 a € 3.098,75;
  • da € 2.582.284,50 a € 10.329.137,97: da € 3.098,76 a € 4.648,11;
  • da € 10.329.137,98 e oltre: € 4.648,12 più un aumento di € 774,69 ogni € 5.164.568,99 o frazione di 5.164.568,99.

Qualora si tratti di società la cui attività sia limitata alla pura e semplice amministrazione di beni immobili di proprietà o al solo godimento di redditi patrimoniali, gli onorari previsti in questo comma sono ridotti del 50%.

Analoga riduzione è applicata, qualora la situazione lo giustifichi, nel caso in cui la società si trovi in stato di liquidazione, o in procedura concorsuale, o comunque non svolga alcuna attività.

L’onorario di cui alla lettera b) del comma 1, relativo ai bilanci straordinari, ed eventualmente al bilancio consolidato, è determinato nella misura sopra identificata, ridotto dal 10% fino al 50%. In ogni caso, l’onorario di cui alla lettera b) non può superare l’importo di € 60.000,00.

4. L’onorario di cui alla lettera c) del comma 1 è pari agli onorari graduali massimi previsti alla lettera e), punto I, della tabella contenuta nell’articolo 26 con il valore della pratica determinato in misura pari al capitale sociale sottoscritto della società.

Per la partecipazione a ciascuna riunione del consiglio di amministrazione o dell’assemblea che porti all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio annuale di esercizio, spettano gli onorari graduali massimi previsti alla lettera e) , punto I, della tabella contenuta nell’articolo 26 e il valore della pratica è determinato in misura pari al capitale sociale sottoscritto della società.

5. Qualora il professionista abbia la carica di presidente del collegio i compensi di cui ai commi 2 e 3 sono maggiorati del 50%.

6. Gli onorari specifici di cui ai commi 2 e 3 non sono cumulabili con gli onorari graduali di cui all’articolo 26.

7. Gli onorari del presente articolo sono aumentati fi no ad un massimo del 100% in tutti quei casi in cui il collegio sindacale è chiamato a svolgere specifici nuovi adempimenti in forza di norme di legge entrate in vigore successivamente all’approvazione della presente tariffa, oppure quando ulteriori adempimenti siano richiesti da altri organi della società, da altri enti od autorità, o derivino dalla struttura organizzativa della stessa società.

8. Gli onorari del presente articolo si applicano anche per il professionista che ricopra la carica di revisore, o sindaco, di enti privati e di consorzi.

9. Le indennità previste dall’articolo 19 sono cumulabili solo se relative ad assenza dallo studio per trasferte al di fuori del comune dove è ubicato lo studio stesso.

10. Per qualsiasi ulteriore adempimento posto a carico del Presidente o dei componenti del collegio saranno applicati gli onorari previsti dalla tabella 1 prevista dall’articolo 26 e dalle tabelle 2 e 3, allegate al presente decreto.

11. Al professionista designato a comporre il consiglio di sorveglianza nel sistema di amministrazione dualistico, per le attività di cui alla lettera c) dell’articolo 2409 terdecies del codice civile spettano gli onorari determinati ai sensi dei commi 2 e 3 del presente articolo.

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