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Canone RAI in bolletta

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Ogni appartamento abitato da più persone in cui vi siano uno o più televisori è soggetto al pagamento del canone. La società elettrica presume il possesso di un apparecchio televisivo nell’immobile di residenza anagrafica e in tutti quelli in cui c’è un antenna o un impianto di ricezione del segnale, inserendo il relativo canone in bolletta.

Chi non possiede l’apparecchio e riceve l’addebito dovrà comunicarlo all’Agenzia delle Entrate (Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio territoriale di Torino I – Sportello SAT), presentando un’autocertificazione in base a regole che saranno definite dalle Entrate.

In una famiglia in cui, ad esempio, il marito sia intestatario del canone RAI e la moglie della bolletta elettrica, si rischia di pagare due volte.Un caso particolare è rappresentato anche da chi paga una tariffa D3 applicata sia ai residenti che consumano più di 3 kw sia ai non residenti (i quali però non devono necessariamente pagare il canone).

L’Unione Nazionale Consumatori (UNC) consiglia di non fare autocertificazioni anticipate, ossia prima che arrivi la richiesta indebita del pagamento del canone Rai. La dichiarazione di non detenere apparecchi, infatti, deve essere resa nelle forme previste dalla legge, con modalità da definirsi con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate. Si spera che, con la bolletta, sia anche allegato un modellino apposito per l’autocertificazione che eviti al consumatore dichiarazioni incomplete.

Si ricorda, inoltre, che in caso di dichiarazioni false, ci si espone a responsabilità penali (la dichiarazione è rilasciata ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, che, all’art. 76, prevede che “chiunque  rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa  uso nei casi previsti dal presente testo unico e’ punito ai sensi del codice penale…”.

Disdetta in tempo utile.

Cosa dovete trasmettere? In particolare:

  • Se avete ceduto a terzi tutti gli apparecchi televisivi in vostro possesso dovete inviare la disdetta, dando esatta comunicazione delle generalità e indirizzo del nuovo possessore.
  • Se non avete più alcun televisore dovete inviare la disdetta, fornendo adeguata documentazione. Se lo avete portato in discarica, ad esempio, è bene allegare la ricevuta di rottamazione che vi hanno rilasciato. Nel caso di furto, la denuncia.
  • In caso di morte del titolare, l’erede già abbonato deve richiedere l’annullamento dell’abbonamento intestato al defunto comunicando la data ed il luogo di decesso dell’intestatario. Se, invece, l’erede non è abbonato, può richiedere l’intestazione dell’abbonamento a proprio nome.

Importo

Per l’anno 2016, poi si vedrà, il canone annuo ordinario è stato ridotto a 100 euro, dai 113,50 del 2015. L’importo del canone sarà indicato nella fattura con una distinta voce, ma il rischio che il consumatore non se ne accorga è elevato, specie perché l’importo sarà suddiviso in dieci rate mensili, da gennaio ad ottobre (con l’eccezione del 2016, cfr. la voce scadenza).

Scadenza

Limitatamente al 2016, il primo addebito del canone avverrà nella prima fattura elettrica successiva al 1° luglio 2016 e comprenderà le rate già scadute, ossia da gennaio a luglio.

Suggellamento

Non è più possibile chiedere il suggellamento del televisore. Non che fosse una pratica diffusa, considerato che avrebbero dovuto venire in casa vostra e mettere la tv in un sacco, ma la legge di stabilità ha eliminato questa possibilità.

Esenzione

Il limite di reddito per il diritto all’esenzione dal pagamento del canone Rai a favore dei soggetti di età pari o superiore a 75 anni, previsto dall’articolo 1, comma 132, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è stato elevato a 8.000 euro annui (era 6.713,98 euro).

Seconde case e tv.

Se avete una seconda abitazione dove vi è un televisore, non  dovete pagare un secondo abbonamento. Idem se avete più televisori. Il canone è dovuto una sola volta per tutti gli apparecchi detenuti “nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora, dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica“.

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