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Nuova Sabatini: varate nuove regole per le PMI

Il Ministro dello Sviluppo Economico ha pubblicato, sul proprio sito, il decreto interministeriale che recepisce le modifiche del decreto Investment Compact; i contributi in conto interessi potranno essere concessi anche su finanziamenti erogati dalle banche utilizzando provvista autonoma.

Arrivano le nuove regole per la Nuova Sabatini.

Il Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, con Decreto del 25 gennaio 2016, ha infatti ridefinito la disciplina di attuazione per la concessione dei contributi, al fine di adeguare le disposizioni attuative che recepisce le modifiche del Decreto Investment Compact (DL 3/2015), che ha reso facoltativo il ricorso al plafond della Cassa Depositi e Prestiti (CDP) per banche/società di leasing che erogano i finanziamenti alle PMI.
Lo strumento agevolativo definito in breve “Beni strumentali – Nuova Sabatini”, istituito dal decreto-legge del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013), è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI).

Cosa finanzia

L’intervento agevolativo prevede la concessione di contributi in conto interessi a fronte dei finanziamenti (di importo compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro) accesi dalle PMI per investimenti produttivi in macchine, impianti e attrezzature nuove di fabbrica, compresi gli investimenti hi-tech (hardware, software e tecnologie digitali).

Cosa prevede il nuovo decreto

Secondo la nuova disciplina, le PMI potranno beneficiare del contributo statale in conto interessi anche a fronte di finanziamenti concessi dalle banche/società di leasing utilizzando provvista autonoma, senza ricorrere alla provvista costituita presso la gestione separata di Cassa Depositi e Prestiti (CDP).
Il nuovo decreto riduce anche i tempi di concessione dei contributi e introduce elementi di semplificazione delle procedure e della documentazione da produrre per la loro erogazione.

Nuova modalità di richiesta del contributo

Il contributo potrà essere prenotato direttamente al Ministero dello Sviluppo Economico. A partire dalla comunicazione di avvenuta prenotazione, le banche/società di leasing potranno procedere, anche per singolo finanziamento deliberato, alla trasmissione delle domande e della relativa documentazione allegata, con indicazione dell’origine della provvista utilizzata, vale a dire se l’operazione è a valere sulla provvista costituita presso la gestione separata di CDP ovvero su diversa provvista, dell’importo, della durata e del profilo di rimborso del finanziamento.

Il contributo

La concessione del contributo è condizionata all’adozione di una delibera di finanziamento. Per ciascuna impresa beneficiaria, il finanziamento:
– deve essere deliberato da una banca o da un intermediario finanziario, a copertura degli investimenti;
– deve avere durata massima, comprensiva di un periodo di preammortamento o di prelocazione non superiore a 12 mesi, di 5 anni decorrenti dalla data di stipula del contratto di finanziamento ovvero, nel caso di leasing finanziario, decorrenti dalla data di consegna del bene;
– deve essere deliberato per un valore non inferiore a 20.000 euro e non superiore a 2 milioni di euro, anche se frazionato in più iniziative di acquisto, per ciascuna impresa beneficiaria;
– deve essere erogato in un’unica soluzione, entro 30 giorni dalla stipula del contratto di finanziamento ovvero, nel caso di leasing finanziario, entro 30 giorni dalla data di consegna del bene;
deve essere concesso, entro il 31 dicembre 2016, dalla banca o dall’intermediario finanziario a valere sul plafond di provvista costituito presso la gestione separata di Cassa depositi e prestiti, ovvero a valere su diversa provvista ai sensi dell’art. 8 del DL n. 3/2015.

Richiesta di erogazione solo in formato digitale

Le richieste di erogazione devono essere compilate esclusivamente in formato digitale.
L’impresa beneficiaria, dopo la ricezione del decreto di concessione, deve compilare la richiesta di erogazione della prima quota di contributo e i relativi allegati, in formato digitale, e deve inoltrarli al Ministero esclusivamente attraverso l’accesso alla piattaforma, inserendo le credenziali che vengono trasmesse via PEC dal Ministero all’indirizzo PEC dell’impresa. Contestualmente, dal Ministero è trasmessa, all’indirizzo e-mail del “referente da contattare per eventuali comunicazioni” indicato nel modulo di domanda, una comunicazione informativa circa l’avvenuto invio delle suddette credenziali. L’indirizzo internet a cui collegarsi per effettuare l’accesso alla piattaforma è: https://benistrumentali.incentivialleimprese.gov.it/Imprese.

Dati disponibilità febbraio 2016: 42% disponibile; 58% prenotato effettivo

Nel dettaglio, la misura prevede il seguente funzionamento:

  1. Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) ha costituito un plafond di risorse che le banche aderenti alle convenzioni MiSE-ABI-Cdp o le società di leasing, se in possesso di garanzia rilasciata da una banca aderente alle convenzioni, possono utilizzare per concedere alle PMI, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti previsti dalla misura;
  2. Il MiSE concede un contributo in favore delle PMI, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari di cui al punto 1, in relazione agli investimenti realizzati. Tale contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;
  3. Le PMI hanno la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario, con priorità di accesso.

Con la Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015) il plafond di Cdp, inizialmente pari a 2,5 miliardi di euro, è stato incrementato fino a 5 miliardi. Lo stanziamento di bilancio, relativo agli anni 2014-2021, per la corresponsione del contributo a parziale copertura degli interessi sui finanziamenti bancari (inizialmente pari a 191,5 milioni di euro) in base a quanto disposto dalla legge di stabilità 2015 è ora pari a 385,8 milioni di euro.
Sulla base delle procedure definite nell’ambito degli strumenti attuativi della misura, la prenotazione delle risorse finanziarie per l’erogazione dei finanziamenti bancari alle PMI avviene con cadenza mensile e si attua con il coordinamento tra Cdp e Ministero.

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