Home Finanza “Sabatini ter”: i chiarimenti nelle FAQ ministeriali

“Sabatini ter”: i chiarimenti nelle FAQ ministeriali

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Con il DM 25.01.2016 sono variate nuovamente le disposizioni relative all’agevolazione “sabatini bis”. Le modifiche, ai sensi di quanto previsto dal DL n. 3/2015, vengono adottate al fine di migliorare l’applicazione dell’incentivo tramite la riduzione dei tempi di concessione dei benefici e la semplificazione delle procedure e della documentazione per la loro erogazione.

L’Agevolazione consiste nella concessione di un contributo in conto interessi su finanziamenti utilizzati per l’acquisto di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa, attrezzature di fabbrica, hardware e software. Una novità particolarmente rilevante prevista dalle nuove disposizioni consiste nei tempi per l’effettuazione degli investimenti: viene previsto che gli stessi devono essere effettuati entro e non oltre i 12 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento.

In ogni caso, le modifiche non incidono sul termine ultimo per richiedere i finanziamenti, che rimane fisso al prossimo 31.12.2016.

Con la circolare n. 26673 del 23.03.2016 il MISE ha fissato il termine iniziale di presentazione delle domande ai sensi del nuovo decreto (a partire dallo scorso 02.05.2016), con le FAQ pubblicate sul portale istituzionale sono state fornite le risposte ai principali quesiti posti al Ministero. Tra i vari chiarimenti evidenziamo i seguenti:

i) la domanda deve essere presentata unicamente attraverso la PEC dell’impresa o di un suo procuratore speciale (non sono valide quelle presentate da soggetti diversi);

ii) in sede di presentazione della domanda non è necessario produrre il DURC (questo sarà però necessario per l’erogazione del contributo);

iii) i leasing già stipulati alla presentazione della domanda il cui bene non è stato ancora consegnato non sono agevolabili.

Con decreto 25.01.2016, il Ministero ha attuato quanto previsto dal DL n. 3/2015, modificativo delle disposizioni in materia di investimenti agevolati (“sabatini bis”). Le disposizioni, tendenzialmente, sono volte ad eliminare alcuni elementi di carattere formale e contemporaneamente garantire una più rapida applicazione e gestione dell’agevolazione. I tratti principali dell’agevolazione “Sabatini-ter” sono quelli già conosciuti: l’incentivo consente l’erogazione di un contributo in conto interessi su un finanziamento a copertura dell’acquisto di macchinari, strumenti, hardware e software, per una somma minima di 20.000 euro e massima di 2.000.000 euro.

L’erogazione, secondo quanto previsto dal decreto, avviene entro 30 giorni dalla stipula del contratto di finanziamento, ed il progetto deve essere attuato entro 12 mesi dalla stessa data. Con riferimento alla data di richiesta, il termine di validità rimane fermo al prossimo 31.12.2016: al riguardo il nuovo decreto non ha stabilito alcuna nuova proroga.

Il MISE, con la circolare n. 26673 del 23.03.2016, ha fornito le prime indicazioni relative alla presentazione delle domande ed al diritto intertemporale.

Ora, con la pubblicazione delle FAQ, sono stati forniti numerosi chiarimenti applicativi, sia con riferimento alla presentazione delle domande, sia con riferimento alla disciplina dell’istituto.

Possono beneficiare delle agevolazioni, di cui al presente decreto, le PMI che, alla data di presentazione della domanda:

  • sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese ovvero nel Registro delle imprese di pesca. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono avere personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza risultante dall’iscrizione nell’omologo Registro delle imprese;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel regolamento GBER

Per beneficiare delle agevolazioni previste dal decreto, le imprese devono avere una sede operativa in Italia. Qualora le imprese beneficiarie non dispongano della predetta sede alla data di presentazione della domanda di agevolazione, esse devono provvedere alla relativa apertura entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento, pena la revoca delle agevolazioni concesse.

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