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Dal 20 febbraio le istanze per il credito d'imposta per le spese di videosorveglianza

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La legge di Stabilità per il 2016 ha previsto, a favore delle persone fisiche, un credito d’imposta utilizzabile in compensazione nel modello F24 o in diminuzione dalle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi, per coloro che nel 2016 hanno sostenuto spese per la videosorveglianza.

L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento n. 33037 emanato il 14 febbraio 2017, ha definito le modalità e i termini di presentazione dell’istanza per la richiesta del beneficio.

Spese agevolabili

Sono agevolabili le spese sostenute per:

  • l’installazione di sistemi di videosorveglianza digitale o di sistemi di allarme;
  • le spese connesse ai contratti stipulati con istituti di vigilanza dirette alla prevenzione di attività criminali.

Per quali immobili spettano?

Le spese devono riguardare immobili non utilizzati esclusivamente nell’attività d’impresa o di lavoro autonomo e, in caso di uso promiscuo, il credito spetta nella misura del 50%.

Da quando può essere presentata l’istanza?

Come avevamo anticipato in un nostro precedente articolo, l’istanza potrà essere presentata all’Agenzia delle Entrate, dal 20 febbraio al 20 marzo 2017, esclusivamente in via telematica, attraverso il softwareCreditovideosorveglianza”.

Mod. 730 / Redditi PF 2017

Il credito d’imposta attribuito va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al 2016, ed è utilizzabile:

  • in compensazione con il modello F24, da presentare “esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate”, pena lo scarto del modello (non è stato ancora reso noto il codice tributo utilizzabile);
  • ovvero in diminuzione delle imposte (IRPEF / addizionali) dovute in base alla dichiarazione dei redditi.

Tale seconda modalità è consentita soltanto alle persone fisiche “private” ossia non titolari di reddito d’impresa/lavoro autonomo.

La misura

Il credito spetta nella misura percentuale che sarà stabilita sulla base del rapporto tra le risorse stanziate e il credito complessivamente richiesto e resa nota dall’Agenzia entro il 31.3.2017. Considerato che le risorse stanziate ammontano a € 15 milioni, nel caso in cui, ad esempio, l’ammontare complessivo del credito richiesto sia pari a € 20 milioni, a ciascun richiedente sarà riconosciuto il 75% delle spese sostenute. Il credito non è cumulabile “con altre agevolazioni di natura fiscale aventi ad oggetto le medesime spese”.

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