Home Fiscale e Tributario Decreto Fiscale Il decreto fiscale è legge, vediamo le novità in sintesi

Il decreto fiscale è legge, vediamo le novità in sintesi

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ll decreto fiscale, con 272 voti favorevoli e 143 contrari (3 gli astenuti), è diventato legge.

Vediamo le novità.

Rottamazione-ter

Non ha trovato posto nel df, il saldo e stralcio delle cartelle ex Equitalia, per chi ha un Isee fino a 30mila euro ed è in oggettiva difficoltà economica, nè la rottamazione-ter delle ingiunzioni di pagamento dei Comuni (multe, tributi locali, Imu e Tasi).

Definizione agevolata delle liti tributarie

Le controversie tributarie possono essere definite, e dunque chiuse, con il pagamento di un importo pari al valore della controversia.

In caso di ricorso pendente in primo grado, la controversia può essere definita con il pagamento del 90% del suo valore.

In caso di soccombenza delle Entrate in primo grado la controversia potrà essere definita con il pagamento del 40% del suo valore (anziché la metà) e con il pagamento del 15% del valore (anziché 1/5) in caso di soccombenza delle Entrate in secondo grado. Infine, le liti pendenti in Cassazione possono essere definite con il pagamento di un importo pari al 5% del loro valore.

Definizione agevolata Pagamento
Ricorso pendente in primo grado 90%
Soccombenza delle Entrate in primo grado 40%
Soccombenza delle Entrate in secondo grado 15%
Liti pendenti in Cassazione 5%

Rilascio del Durc

La domanda di definizione agevolata consente il rilascio del Durc, che dovrà essere rilasciato anche alle imprese che hanno chiesto la pace fiscale in presenza, ovviamente, degli altri requisiti di regolarità previsti il rilascio del documento.

Irregolarità formali

La cosiddetta «dichiarazione integrativa» speciale, nel testo convertito dal Parlamento, lascia spazio alla sanatoria sugli omessi versamenti alla quale potrà far ricorso solo chi, avendo presentata la dichiarazione (è dunque escluso chi l’ha omessa), non ha pagato le imposte dovute o per assenza di liquidità o, più in generale, per difficoltà economiche.

Le irregolarità formali commesse fino al 24 ottobre 2018, potranno essere regolarizzate mediante il versamento di 200 euro per ciascun periodo d’imposta. Il pagamento deve essere eseguito in due rate di pari importo entro il 31 maggio 2019 e il 2 marzo 2020. La regolarizzazione si perfeziona con il pagamento degli importi dovuti e con la rimozione delle irregolarità o delle omissioni.

La regolarizzazione non può essere utilizzata per gli atti di contestazione o irrogazione di sanzioni emessi nell’ambito della voluntary disclosure, né per l’emersione di attività finanziarie e patrimoniali costituite o detenute all’estero e neppure per le violazioni già contestate in atti diventati definitivi alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge.

Infine, con riferimento alle violazioni commesse fino al 31 dicembre 2015 il provvedimento prevede la proroga di due anni dei termini di prescrizione ordinari (cinque anni).

Definizione agevolata dei Pvc

Riguardo ai termini e le rate dovute per la regolarizzazione della definizione agevolata dei processi verbali di constatazione, le novità introdotte nel decreto legge, prevedono che le rate successive alla prima, in particolare, devono essere versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre. Sull’importo, inoltre, sono dovuti gli interessi legali che vanno calcolati dal giorno successivo al termine del versamento della prima rata.

Fatturazione elettronica

Confermato l’avvio della fatturazione elettronica dal 1° gennaio 2019, saranno sospese, però, le sanzioni per ritardi nel primo semestre. Viene abolita la numerazione progressiva delle fatture.

Per il 2019 saranno esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica i medici, i farmacisti, i veterinari (e, più in generale, i soggetti che inviano al Sistema tessera sanitaria i dati per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata),  le associazioni sportive dilettantistiche che applicano il regime forfettario (legge 398/1991) e i forfettari con proventi non superiore a 65mila euro.

Le deroghe previste all’obbligo di fatturazione elettronica (niente sanzioni per il primo semestre 2019 e, a seconda dei casi, riduzione dell’80%) si applicano invece fino al 30 settembre 2019 per i contribuenti che effettuano la liquidazione periodica dell’Iva con cadenza mensile.

Archivio dei rapporti finanziari

Cambiano anche le regole dell’archivio dei rapporti finanziari. Il termine di conservazione dei dati sarà di dieci anni e l’accesso viene consentito anche alla Guardia di finanza e al Dipartimento delle finanze.

Interpello sui nuovi investimenti

Le imprese che vogliono investire in Italia possono sottoporre all’Agenzia delle Entrate il relativo piano di investimento per conoscere il trattamento fiscale cui andranno incontro.

Reverse charge

Viene prorogata al 30 giugno 2022 l’applicazione del reverse charge (il meccanismo dell’inversione contabile) per la cessione di cellulari, dispositivi a circuito integrato, console da gioco, tablet e pc.

Imposta sui trasferimenti di denaro all’estero

Dal 1° gennaio 2019 si pagherà l’imposta sui trasferimenti di denaro (non le transazioni commerciali) effettuati verso paesi non Ue da money transfer. L’imposta sarà pari all’1,5% del valore di ogni singola operazione effettuata, a partire da un minimo di 10 euro.

Meno tasse sul fumo elettronico

L’imposta sui liquidi con nicotina passa dal 50% al 10%, per quelli senza nicotina dal 50% al 5%. Ridotta dal 50% al 25% anche la misura per il calcolo dell’accisa sui tabacchi da inalazione senza combustione. Concessa la vendita online ma solo in Italia e solo ai depositari autorizzati.

Proroga del bonus bebè

Arriva la proroga del bonus bebè per il 2019 ma l’assegno da 960 euro sarà concentrato solo nel primo anno di vita o di adozione del bambino. Per i figli successivi al primo l’importo è aumentato del 20%.

Stretta su evasori rc auto

Per chi viene trovato per la seconda volta in due anni a circolare senza assicurazione, oltre ad una multa raddoppiata, è prevista la sospensione della patente da uno a due mesi ed il fermo amministrativo del veicolo per 45 giorni.

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