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Incentivo assunzione genitori precari fino a 35 anni

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Nuovo Incentivo di 5 mila euro ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato anche part time, a partire dal 14 settembre 2015 in poi, genitori precari fino a 35 anni che nel proprio nucleo familiare hanno figli minorenni e siano iscritti alla banca dati INPS.

Con Decreto 19 novembre 2010, il Ministro della Gioventù ha stanziato € 51.000.000 per la realizzazione di interventi in favore dell’occupazione di persone di età non superiore a 35 anni e con figli minori. A tal fine è stata prevista la creazione della “Banca dati per l’occupazione dei giovani genitori”, finalizzata a consentire l’erogazione di un incentivo di 5.000 euro in favore delle imprese che provvedono ad assumere, a partire dal 14 settembre 2015 in poi, in forma stabile giovani genitori fino a 35 anni di età con figli minori, precari o disoccupati, iscritti alla Banca dati medesima.

Il Messaggio INPS 7376  del 10 dicembre 2015, ha comunicato la riapertura del bando giovani genitori, per cui i genitori che rientrano nei requisiti, possono presentare la richiesta di iscrizione alla banca dati.

Sono infatti ancora disponibili 9 milioni di euro per il Bonus Genitori che potrà essere assegnato per favorire lavoratori e aziende nel 2016. I giovani genitori possono effettuare la domanda di iscrizione alla Banca Dati Giovani Genitori INPS direttamente online, se dispongono di PIN INPS, accedendo al sito ufficiale dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale e poi seguendo il seguente percorso:

sezione dei servizi al cittadino > autenticazione con PIN > fascicolo previdenziale del cittadino > comunicazioni telematiche > invio comunicazioni > iscrizione> banca dati giovani genitori.

Possono effettuare l’iscrizione, i genitori precari con un rapporto di lavoro a termine:

  • Subordinato a termine, ossia, un contratto a tempo determinato;
  • Contratto di somministrazione, ex interinale;
  • Intermittente;
  • Contratto di collaborazione coordinata e continuativa o cocopro;
  • Disoccupati iscritti al Centro dell’Impiego, a cui è stato riconosciuto lo status di disoccupazione a seguito della cessazione di un rapporto di lavoro precario;
  • Lavoro occasionale di tipo accessorio.

Possono beneficiare del bonus giovani genitori di 5000 euro, le aziende private, le società cooperative e tutti i datori di lavoro non imprenditori che assumono lavoratori giovani genitori sotto i 35 anni precari a o disoccupati a tempo indeterminato o con contratto di lavoro in apprendistato senza obbligo di trasformazione alla scadenza.

Le imprese per aver diritto a ricevere il bonus, devono essere in regola con il DURC, documento unico per la regolarità contributiva e previdenziale e non devono:

  • aver effettuato nei 6 mesi precedenti la domanda dell’incentivo, licenziamenti per la riduzione di personale o per giustificato motivo oggettivo;
  • aver effettuato riduzioni dell’orario di lavoro o sospensione dell’attività per i seguenti motivi: crisi aziendale, ristrutturazione, riorganizzazione o riconversione;
  • aver assunto in precedenza almeno 5 dipendenti con la stessa agevolazione.

L’azienda può verificare l’eleggibilità del genitore, collegandosi alla banca dati ed eseguendo la ricerca con il codice fiscale del lavoratore.

L’azienda per fruire dei 5 mila euro che le spettano per aver assunto a tempo indeterminato anche part-time, o in apprendistato, un giovane genitore precario o disoccupato deve procedere a:

  • ufficializzare l’assunzione mediante l’invio della Comunicazione Obbligatoria (CO), tramite modello Unilav, indicando il codice agevolazione Giovani Genitori;
  • compilare il modulo domanda sul sito INPS: accedendo alla sezione Servizi per le aziende ed i consulenti > Cassetto Previdenziale >Comunicazioni Online, e selezionare la comunicazione con il codice “GIOV-GE”;
  • una volta compilata e inviata la domanda, il sistema fornisce al datore di lavoro il codice di autorizzazione “4M” valido per 13 mesi e attraverso il quale l’INPS provvederà ad effettuare il conguaglio dei contributi con il bonus di 5.000 euro, che verrà erogato in quote mensili non più alte della retribuzione mensile del dipendente.

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