Cessazione del rapporto di lavoro e gestione del preavviso: come evitare rischi e sanzioni
Gestire la cessazione del rapporto di lavoro e il preavviso richiede massima precisione per evitare contenziosi e sanzioni. Ecco i 5 scenari critici da conoscere:
Dimissioni senza preavviso: L’azienda può trattenere l’indennità sostitutiva dalle competenze di fine rapporto, purché sia calcolata correttamente in base al CCNL.
Licenziamento con effetto immediato: Obbligo di corrispondere l’indennità ex art. 2118 c.c., calcolando tutte le componenti continuative della retribuzione.
Esonero dal preavviso: In caso di dimissioni, il datore può rinunciare unilateralmente alla prestazione senza che sorga il diritto del dipendente all’indennità sostitutiva (Cassazione n. 6782/2024).
Sospensioni (malattia, maternità, ferie): Gli eventi sospensivi bloccano il decorso del preavviso, facendo slittare la data di cessazione del rapporto.
Decreto Trasparenza: Il contratto o un’apposita informativa aziendale devono indicare chiaramente procedure e termini del recesso, pena sanzioni ispettive.
