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La disoccupazione prima della quiescenza non può compromettere la pensione

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La disoccupazione prima della quiescenza non può compromettere la pensione.

Corte Costituzionale, sentenza n. 82 depositata il 13 aprile 2017

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 82 depositata il 13 aprile 2017, ha stabilito che, se il requisito contributivo è già stato maturato e si sta aspettando solo il momento del pensionamento, i periodi di disoccupazione ricadenti negli ultimi cinque anni possono essere esclusi dalla base di calcolo della pensione,  se la loro inclusione ne riduce l’importo.

Per i giudici della Corte è illegittimo l’art. 3, comma 8, della legge 297/82 nella parte in cui non prevede la possibilità per un lavoratore, che ha già maturato i requisiti contributivi per la pensione e ha percepito i contributi di disoccupazione negli ultimi 5 anni, di avere una pensione non inferiore a quella che sarebbe spettata al raggiungimento dell’età pensionabile, escludendo dal computo i periodi di contribuzione per disoccupazione relativi alle ultime 260 settimane.

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