Il regolare svolgimento della vita associativa nelle ASD
Nell’espletamento dell’attività accertativa afferente agli enti non commerciali ed in particolare alle ASD, l’Amministrazione finanziaria compie rigorosi controlli finalizzati a verificare la sussistenza di un effettivo e regolare svolgimento della vita associativa.
Attraverso detto controllo – imprescindibile al fine di identificare i requisiti di permanenza del regime fiscale di riferimento – l’Amministrazione finanziaria trae altresì preziosi elementi per ricostruire e riportare a tassazione il reddito del soggetto accertato, quando a quest’ultimo sia contestata – in concreto – una natura giuridica diversa da quella risultante dal dato formale.
Sulla base della recente sentenza dellaCommissione Tributaria Regionale di Roma, sez. XIV, n. 1002/14pronunciata il 21 gennaio 2014 e pubblicata il19 febbraio 2014, pare utile segnalare che appare determinante ai fini della sussistenza del regolare svolgimento della vita associativa l’iscrizione dell’associazione al CONI(che esplica anche funzione di controllo e di vigilanza) nonchèl’affiliazione alla FIN ed all’UISP.
Di diverso avviso è la sentenza dellaC.T.R. di Cagliari, sez. I, n. 227/14pronunciata il 17 aprile 2014 e pubblicata il25 giugno 2014,dove il Collegio non ha ritenuto sussistere i requisiti in capo all’associazione in quanto “alle assemblee partecipavano i soli presidente e segretaria” e per via dell’assenza dei verbali delle riunioni del consiglio direttivo.
