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Cessioni gratuite di beni alle Onlus

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La normativa fiscale prevede un regime di favore per le cessioni gratuite di beni effettuate dalle imprese, in alternativa alla distruzione o all’eliminazione dal mercato.


In particolare, l’art. 13 del D.Lgs. 460/1997 disciplina le donazioni a favore delle Onlus di beni non più commercializzabili alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa.
La Legge di Stabilità 2014 è intervenuta sulla disciplina delle cessioni gratuite di derrate alimentari a favore delle Onlus modificando l’art. 6, c. 15 della L. 133/1999.
In particolare, i prodotti alimentari non più commercializzati o non idonei alla commercializzazione per carenza o errori di confezionamento, di etichettatura, di peso o per altri motivi similari nonché per prossimità della data di scadenza, ceduti gratuitamente ai soggetti indicati nell’art. 10, n. 12) del D.P.R. 26.10.1972, n. 633, tra i quali le Onlus, si considerano distrutti agli effetti dell’imposta sul valore aggiunto, a prescindere dal fatto che la Onlus proceda al ritiro presso i luoghi di esercizio dell’impresa.

La cessione in pratica (ed aspetti fiscali)

Le cessioni operate a favore di enti pubbliciassociazioni riconosciute o fondazioni aventi esclusivamente finalità di assistenzabeneficenzaeducazioneistruzionestudio o ricerca scientifica e alle ONLUS possono essere provate con le modalità di seguito specificate:

  • comunicazione scritta da parte del cedente agli uffici dell’Amministrazione finanziaria e ai comandi della Guardia di Finanza di competenza, con l’indicazione della dataora e luogo di inizio del trasporto, della destinazione finale dei beni, nonché dell’ammontare complessivo, sulla base del prezzo di acquisto dei beni gratuitamente ceduti. Tale comunicazione deve pervenire agli uffici finanziari almeno cinque giorni prima della consegna e può non essere inviata qualora l’ammontare del costo dei beni stessi non sia superiore ad euro quindicimila, ovvero nelle ipotesi in cui si tratti di beni facilmente deperibili;
  • emissione del documento di trasporto, previsto dal D.P.R. 472/1996, progressivamente numerato;
  • dichiarazione sostitutiva di atto notorio, con la quale l’ente ricevente attesti naturaqualità e quantità dei beni ricevuti.

Cessioni beni gratuiti alle onlus

 

 

Osservando attentamente la procedura sopra esposta, il contribuente eviterà eventuali contestazioni che potranno essere mosse in sede ispettiva a seguito di rilevamento giacenza di magazzino, nelle ipotesi in cui la giacenza contabile dei beni sia superiore alla giacenza fisica degli stessi (ipotesi di cessione senza fattura).

Fac-simile di comunicazione dell’impresa per cessione gratuita alla Onlus di derrate alimentari – Cessione di importo superiore a € 5.164,57 (art. 13, c. 2, D. Lgs. 460/1997)

Società ………………………………………………….
………………………………………………………………
………………………………………………………………

Data, ……………………………..

All’Agenzia delle Entrate di ……………………..

Al Comando della Guardia di Finanza di ………………….

Raccomandata A.R.

Oggetto: Preventiva comunicazione ai sensi dell’art. 13, c. 4 D. Lgs. 4.12.1997, n. 460 e D.P.R. 10.11.1997, n. 441, così come modificato dal D.P.R. 7.12.2001, n. 435

Il sottoscritto ……………………………………………….., nato a ……………………………………………. il …………………………… e residente a ..
……………………………………… Via …………………………………………….. n. ……. Codice Fiscale n. ………………………………………………
nella sua qualità di legale rappresentante della ……………………………………………………………………………… esercente l’attività di ..
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..
con sede in …………………………………………………………………………………………… Via ………………………………………………….. n. …….
Codice Fiscale n. ………………………………………………….. Partita IVA ……………………………………………………………….
Comunica
che in data …………………………… verranno ceduti gratuitamente alla …………………………………………………………………… – Onlus,
con sede in ……………………………………………………………………………………………. Via ………………………………………………….. n. ……
Codice Fiscale n. ……………………………………, Registro persone giuridiche Provincia di …………………. n. ………… i seguenti beni
che formano oggetto dell’attività propria dell’impresa:
……………………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………………..
per l’utilizzo in conformità alle finalità istituzionali e, pertanto, dichiara che intende avvalersi dei benefici di cui all’art. 13 D.
Lgs. 460/1997 come modificato dal comma 130 dell’art. 1 della L. 24.12.2007, n. 244 nei limiti consentiti.
………………………………..
(Firma)

Fac-simile di dichiarazione di ricevimento dei beni da parte della Onlus (Art. 13, D. Lgs. 460/1997)

Dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi della L. 4.01.1968, n. 15

Oggetto: Dichiarazione ai sensi dell’art. 13, c. 4 D. Lgs. 4.12.1997, n. 460 e D.P.R. 10.11.1997, n. 441, così come modificatodal D.P.R. 7.12.2001, n. 435

Il sottoscritto …………………………………………………………………………………………………………….,
nato a …………………………………………………………………………………………………… il ……………………… e residente a ……………………………………………………………….. Via ……………………………………………………… n. ………….
Codice Fiscale n. …………………………………………………………………………………………………
nella sua qualità di legale rappresentante della ………………………………………….. – Onlus con sede in …………………………………………………………………… Via ……………………………………………………… n. ………….
Codice Fiscale n. ……………………………, Registro persone giuridiche Provincia di ……………………………….. n. ………….
consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000 in caso di dichiarazioni mendaci

Dichiara

che in data ………………………… ha ricevuto gratuitamente dalla ……………………………………………………………. con sede
in ……………………………… Via …………………………………… n. ……… Codice Fiscale n. ……………………………………………
Partita IVA n. …………………………………………………. i seguenti beni:

(Fornire la descrizione circa la natura, la qualità e la quantità)

come risulta dal documento di trasporto n. …………. del ……………………. con causale “cessione gratuita” e si impegna ad utilizzare direttamente i beni ricevuti in conformità alle finalità istituzionali.
……………………….., ………………………….

 

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