Controllo dei sindaci sulla gestione dei rischi


controllo dei sindaci

La riforma rafforza in modo netto il perimetro della vigilanza dell’organo di controllo: non basta più constatare che esistano presìdi e procedure, ma occorre verificare se essi funzionino davvero e se siano idonei a intercettare, misurare, monitorare e governare i rischi aziendali. In altre parole, il controllo sindacale si sposta sempre più da una logica formale a una logica sostanziale e “risk based”.

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Scheda Operativa Sindaci - Gestione Rischi

Scheda operativa: Check-list per i sindaci (2026)

Area di verifica Azioni da compiere Documenti da richiedere/esaminare Segnalazioni da valutare
Esistenza presìdi Verifica presenza ufficio/figure dedicate o procedure alternative Organigramma, policy risk management, verbali CdA Assenza totale di mappatura
Mappatura rischi Valuta completezza e aggiornamento (annuo o semestrale) Risk register, matrice rischi Rischi ESG/strategici non coperti
Misurazione/monitoraggio Controlla KPI, soglie e frequenza report Dashboard rischi, report mensili/trimestrali Scostamenti non gestiti
Gestione/mitigazione Esamina piani d’azione e follow-up Piani correttivi, budget allocati Inerzia su rischi alti
Flussi informativi Verifica tempestività e completezza verso CdA/collegio Flussi early warning, previsioni 12 mesi Ritardi >30 gg su anomalie
Coordinamento funzioni Meeting con revisore/internal audit Verbali riunioni congiunte Mancato allineamento controlli
Segnali crisi Analisi sostenibilità (DSCR, EBITDA) Budget/forecast, indici crisi Soglie art. 15 C.C.I.I. violate
Note operative: Effettua verifiche almeno trimestrali. Segnala per iscritto entro 15 gg, con termine per rimedi (30 gg). Documenta tutto nei verbali.

Studio Russo Giuseppe - Praia a Mare (CS) | Fonti: Eutekne, Euroconference, Il Sole 24 Ore

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