Ripresa della Riscossione Coattiva
Ripresa della Riscossione Coattiva
Notifica delle intimazioni di pagamento con termine di 5 giorni e azioni di tutela per famiglie e imprese
1. Quadro generale: la ripartenza della riscossione coattiva
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha riavviato a pieno regime le attività di riscossione coattiva, notificando una nuova e vasta ondata di intimazioni di pagamento a contribuenti, professionisti e aziende.
Dopo anni caratterizzati da sospensioni straordinarie, definizioni agevolate e attese di nuove sanatorie, l’attività di recupero crediti è tornata a manifestarsi nella sua forma ordinaria e più incisiva. Attendere ipotetiche rottamazioni future o ignorare gli avvisi costituisce un rischio gravissimo, poiché l’Agente della riscossione si avvale di procedure telematiche avanzate in grado di individuare rapidamente conti correnti, crediti e altre attività aggredibili.
2. Cos’è l’intimazione di pagamento e perché agire subito
L’intimazione di pagamento rappresenta l’ultimo avviso formale prima dell’avvio o della ripresa delle azioni di esecuzione forzata.
Cartella di Pagamento
Concede di norma un termine ordinario di 60 giorni per il saldo o per la presentazione di un’istanza di dilazione.
Intimazione di Pagamento
Fissa un termine perentorio di soli 5 giorni dalla notifica per regolarizzare la posizione debitoria prima dell’esecuzione.
3. Rischi operativi e impatto sulla continuità aziendale
Il mancato intervento entro i 5 giorni espone il contribuente a gravi azioni esecutive e cautelari, tra cui:
- Pignoramento dei conti correnti bancari e postali.
- Pignoramento dei crediti commerciali verso clienti e committenti.
- Pignoramento di stipendi e pensioni.
- Iscrizione di fermi amministrativi sui veicoli e ipoteche sugli immobili.
Attenzione alla continuità aziendale
Per un’impresa, il blocco dei flussi di cassa sottrae liquidità immediata, compromettendo la capacità di pagare dipendenti, fornitori e rate di finanziamenti, trascinando in crisi anche aziende sane.
4. Azioni tempestive e soluzioni di rateizzazione
L’atto va esaminato immediatamente per verificare notifiche, prescrizioni ed eventuali errori di calcolo. Se il debito è dovuto, la rateizzazione rappresenta la via più rapida per bloccare le procedure:
- Piano semplificato fino a 84 rate (7 anni): Per istanze presentate nel biennio 2025-2026 con debiti fino a 120.000 euro, autocertificando la temporanea difficoltà economico-finanziaria.
- Piano straordinario fino a 120 rate (10 anni): Per debiti superiori a 120.000 euro o per piani estesi da 85 a 120 rate, previa dimostrazione documentale (es. ISEE per persone fisiche; indice di liquidità e flussi di cassa per le società).
Nota protettiva: La sola presentazione della domanda di rateizzazione impedisce l’avvio di nuove procedure esecutive, fermi o ipoteche.
