Bando Zenit 2026 e Cofinanziamento: Nuove Opportunità per il Terzo Settore e la Transizione Digitale

Il Fondo per la Repubblica Digitale si conferma un motore trainante per l’inclusione sociale e lo sviluppo delle competenze nel nostro Paese. Con l’apertura del nuovo bando Zenit e della seconda edizione del Canale di cofinanziamento, si aprono scenari di grande interesse per tutti gli enti che operano nel sociale e nella formazione. Queste misure non puntano solo a colmare il divario digitale, ma mirano a trasformare le competenze informatiche in reali opportunità di inserimento lavorativo per le fasce più fragili della popolazione. Ma come funzionano esattamente questi due strumenti e quali sono le scadenze da cerchiare sul calendario? Facciamo il punto.

Il Bando Zenit 2026: Focus su Disabilità e Inclusione

La novità più rilevante di quest’anno è il bando Zenit, che mette sul piatto 6 milioni di euro per sostenere progetti formativi innovativi rivolti a persone con disabilità o invalidità (di età compresa tra i 16 e i 67 anni).

Spesso le barriere digitali si traducono in barriere occupazionali. Il bando nasce proprio per abbattere questi ostacoli attraverso:

  • Percorsi di alfabetizzazione digitale e formazione specialistica.
  • Utilizzo di tecnologie assistive.
  • Attività di mentoring e accompagnamento personalizzato al lavoro.

Beneficiari e Contributi

Possono presentare domanda gli enti pubblici, gli enti del terzo settore (ETS) e le organizzazioni private senza scopo di lucro. È inoltre stimolata la creazione di partenariati strategici, che possono includere anche soggetti for profit.

Ogni singolo progetto potrà ricevere un finanziamento compreso tra i 250.000 e i 500.000 euro, per iniziative della durata di 12-24 mesi.

Scadenza Bando Zenit: Le domande vanno inviate esclusivamente tramite la piattaforma Re@dy entro le ore 11:00 del 18 settembre 2026.

Il Canale di Cofinanziamento: Una Sinergia Strategica

Accanto al bando Zenit, resta attiva la seconda edizione del Canale di cofinanziamento, una misura flessibile che vanta una dotazione finanziaria di circa 9,5 milioni di euro.

A differenza dei bandi tradizionali, questo strumento si basa su un’alleanza tra il Fondo e il territorio, prevedendo due figure chiave:

  1. I cofinanziatori: Enti erogatori privati che finanziano parte dell’opera.
  2. Gli enti attuatori: Organizzazioni non profit che realizzano concretamente i progetti.

Il Fondo per la Repubblica Digitale può coprire fino al 50% dei costi totali (con un contributo minimo richiesto di 100.000 euro), lasciando la restante parte a carico dei cofinanziatori. Gli ambiti di intervento sono vasti e spaziano dall’upskilling professionale all’inclusione sociale di categorie vulnerabili attraverso modelli replicabili su scala nazionale.

Scadenza Cofinanziamento: In questo caso c’è più tempo. Le proposte possono essere presentate fino al 31 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse.

Sintesi delle scadenze (Ready per la pianificazione)

MisuraDotazione FinanziariaContributo a ProgettoScadenza Invio Domande
Bando Zenit 20266 Milioni €Da 250.000 € a 500.000 €18 settembre 2026 (ore 11:00)
Canale Cofinanziamento~9,5 Milioni €Minimo 100.000 €31 dicembre 2026 (salvo esaurimento)

Una grande opportunità di crescita

Per gli enti del Terzo Settore, le fondazioni e le organizzazioni formative, queste due misure rappresentano l’occasione ideale per progettare interventi ad alto impatto sociale. Muoversi per tempo nella costruzione dei partenariati e nella stesura del piano finanziario è, come sempre, la chiave per intercettare con successo questi contributi.

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