Simest: chi può accedere e come funziona la misura Energia per la competitività internazionale
Debutta ufficialmente il 25 maggio 2026 la nuova misura targata SIMEST denominata “Energia per la competitività internazionale”. Attivata in attuazione del decreto Fiscale (D.L. 38/2026, convertito in legge n. 88/2026) e inserita nella cornice dello strumento “Transizione Digitale ed Ecologica”, l’agevolazione mette in campo un plafond strategico di 800 milioni di euro a valere sul Fondo 394/81.
L’obiettivo dell’intervento è duplice: sostenere la liquidità del tessuto produttivo orientato all’export e salvaguardare la competitività globale delle imprese colpite dai rincari energetici e dalle forti instabilità geopolitiche legate al conflitto nell’area del Golfo Persico. Per tutte le domande presentate entro il 31 dicembre 2026, sono previste condizioni di eccezionale favore economico e finanziario.
Nota operativa e tassi d’interesse: Le regole d’accesso sono state codificate da SIMEST con l’aggiornamento del 30 aprile 2026 alla circolare n. 4/394/2023. Per le istanze presentate in questa finestra temporale, il tasso agevolato applicato scende a livelli minimi record, attestandosi allo 0,3% annuo (pari a circa il 10% del tasso di riferimento UE).
I beneficiari: chi può accedere alla misura?
La platea dei beneficiari è stata strutturalmente allargata. Non include soltanto le imprese italiane direttamente esportatrici, ma si estende anche a tutte le imprese appartenenti a filiere a vocazione internazionale guidate da aziende esportatrici. Per richiedere l’agevolazione, tali imprese devono soddisfare almeno uno dei seguenti due requisiti alternativi:
- Impatto Energetico: aver subìto un incremento dei costi medi unitari energetici pari ad almeno il 10%. Il calcolo si effettua confrontando il periodo che va dal 1° gennaio 2026 fino a uno o due mesi antecedenti alla presentazione della domanda (a scelta dell’impresa) con il medesimo arco temporale dell’esercizio 2025.
- Impatto sul Fatturato: aver registrato una flessione del fatturato (Voce A1 del Conto Economico) pari ad almeno il 10% quale conseguenza diretta del conflitto nell’area del Golfo Persico (calcolato a partire dal 28 febbraio 2026). Anche in questo caso il confronto avviene tra il medesimo periodo del 2026 e del 2025.
La sussistenza di uno dei due indicatori deve essere rigorosamente attestata tramite un’asseverazione rilasciata da un professionista iscritto al Registro dei Revisori Contabili tenuto dal MEF, utilizzando lo schema ufficiale fornito sul portale SIMEST.
Requisiti generali di ammissibilità
Oltre ai requisiti legati al fatturato o all’energia, le imprese richiedenti devono possedere le seguenti caratteristiche alla data di presentazione della domanda:
- Sede legale e sede operativa situate sul territorio italiano.
- Pieno e libero esercizio dei propri diritti, regolare costituzione e iscrizione attiva nel Registro delle Imprese.
- Aver depositato almeno due bilanci completi relativi a due esercizi precedenti. Per i soggetti esonerati dal deposito del bilancio, è richiesta la presentazione delle ultime due dichiarazioni dei redditi accompagnate dai prospetti economico-patrimoniali redatti ai criteri del D.P.R. n. 689/1974.
- Regolarità contributiva verificata tramite DURC positivo e adempimento delle normative sulla sicurezza sul lavoro.
- Un merito creditizio solido, con una classificazione compresa da 1 a 9 secondo il credit scoring del Fondo di Garanzia.
- Aver assolto l’obbligo di stipula della polizza catastrofale introdotto dalla legge di Bilancio 2024 (Art. 1, commi 101-111, Legge n. 213/2023).
Cosa finanzia la misura: spese e investimenti ammissibili
Il finanziamento erogato deve essere convogliato in programmi d’investimento mirati all’innovazione e alla resilienza. Le spese sono considerate ammissibili a partire dalla ricezione del codice CUP ed entro 24 mesi dalla stipula del contratto (prorogabili di ulteriori 6 mesi).
Le macro-categorie di spesa includono:
1. Transizione Digitale (Almeno il 60% del pacchetto base)
Rappresenta il pilastro principale e include spese in attrezzature tecnologiche, software e modelli organizzativi digitali, blockchain per la notarizzazione dei processi, soluzioni di disaster recovery, digital manager e investimenti legati al paradigma Industria 4.0 (cybersecurity, big data, cloud computing, robotica avanzata e intelligenza artificiale).
2. Transizione Ecologica e Sostenibilità
Spese collegate all’efficientamento energetico e idrico dell’azienda, alla mitigazione degli impatti climatici e ai costi per l’ottenimento di certificazioni ambientali di filiera o diagnosi energetiche (es. UNI CEI EN 16247).
3. Rafforzamento Patrimoniale
Investimenti immobilizzati (materiali, immateriali o finanziari) finalizzati a irrobustire la struttura patrimoniale dell’impresa. In questa voce rientrano gli incrementi di capitale sociale o i finanziamenti soci verso aziende controllate.
4. Spese professionali e di gestione
Costi legati alle consulenze professionali per le verifiche di conformità ambientale e spese di gestione/presentazione della pratica (inclusa la parcella del revisore per l’asseverazione), entro il limite del 5% dell’importo deliberato e comunque non oltre i 100.000 euro.
Limiti di finanziamento e condizioni di massimo favore
L’architettura finanziaria dell’intervento prevede una combinazione altamente vantaggiosa di finanziamento a tasso agevolato e contributo a fondo perduto. L’importo minimo richiedibile parte da 10.000 euro, mentre i massimali sono parametrizzati sulla dimensione aziendale e non possono superare il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.
| Tipologia d’Impresa | Massimale Finanziabile | Quota Fondo Perduto (fino al 31/12/2026) |
|---|---|---|
| Microimprese | 500.000 € | Fino al 30% (se qualificabili come PMI) |
| PMI / PMI e Start-up Innovative | 2.500.000 € | Fino al 30% |
| Grandi Imprese / Altre Imprese | 5.000.000 € | Fino al 20% |
Le condizioni speciali introdotte per le domande inoltrate entro fine anno ridisegnano i vantaggi finanziari classici delle linee SIMEST:
- Durata estesa: Il piano di rimborso ordinario passa da 6 anni a 8 anni complessivi, mantenendo fermi i 2 anni di preammortamento (in cui si corrispondono solo gli interessi).
- Massima flessibilità patrimoniale: La quota di finanziamento destinabile a interventi di rafforzamento patrimoniale e capitalizzazione può salire fino al 90% dell’importo totale deliberato, riducendo di conseguenza l’obbligo di allocazione diretta sui progetti digital/green al solo 10%.
- Anticipo maggiorato: Le imprese ammesse all’agevolazione hanno la facoltà di richiedere un’erogazione anticipata immediata pari al 50% del totale deliberato, raddoppiando l’ordinario acconto del 25% per immettere immediata liquidità in cassa.
Termini e modalità di presentazione
La piattaforma telematica SIMEST è aperta per la ricezione dei progetti e la compilazione formale delle istanze a partire dalle ore 09:00 del 25 maggio 2026. La trasmissione avverrà esclusivamente in modalità guidata e digitale attraverso il portale dedicato all’indirizzo web ufficiale: https://simest-org.my.site.com/s/.
L’analisi della misura mette in luce la forte volontà del legislatore di sostenere i processi di internazionalizzazione, proteggendo la catena del valore delle aziende esposte a shock esogeni sul fronte energetico e geopolitico. Per una corretta pianificazione del piano economico di spesa e per la predisposizione della documentazione contabile asseverata, si raccomanda il confronto preventivo con il proprio consulente di fiducia.
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