Nuovi Incentivi all’Autoimpiego nei Settori Strategici: pubblicato il Decreto attuativo del Ministero del Lavoro


Nuovi Incentivi Autoimpiego nei Settori Strategici pubblicato il Decreto attuativo del Ministero del Lavoro studio russo giuseppe

È stato pubblicato il decreto attuativo previsto dall’articolo 21 del Decreto-Legge 7 maggio 2024, n. 60 – convertito in Legge 4 luglio 2024, n. 95 – che introduce importanti agevolazioni per giovani under 35 che avviano un’attività imprenditoriale nei settori strategici dell’innovazione, della transizione digitale ed ecologica.

Il provvedimento è stato emanato dal Ministro del Lavoro, di concerto con il Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy e il Ministro dell’Economia e delle Finanze, in coerenza con quanto previsto dal Programma Nazionale “Giovani, Donne e Lavoro” 2021-2027 (PN GDL).

Di seguito una sintesi chiara delle principali misure introdotte.


Obiettivo del Decreto

Il decreto definisce:

  • i criteri per identificare le imprese operanti nei settori strategici legati a nuove tecnologie e transizione digitale/ecologica;

  • le modalità di accesso ai benefici, cioè:

    • l’esonero contributivo per le nuove assunzioni;

    • il contributo mensile per chi avvia una nuova attività.

Questi incentivi mirano a favorire la nascita e lo sviluppo di imprese innovative guidate da giovani, con un forte impatto sullo sviluppo tecnologico e la sostenibilità del Paese.


Quali imprese possono accedere agli incentivi?

Per essere considerate “operanti nei settori strategici”, le imprese devono rispettare alcuni parametri legati a:

  • investimenti in tecnologie green e digitali;

  • domanda di lavoro nei rispettivi settori;

  • competitività misurata su ricavi, salari, investimenti totali e specifici in tecnologie.

Sulla base di questi criteri, il decreto individua una lunghissima lista di settori ammissibili, tra cui:

  • manifattura (alimentare, tessile, elettronica, chimica, farmaceutica, automotive, ecc.);

  • energia e ambiente (produzione elettrica, rifiuti, recupero materiali);

  • costruzioni;

  • trasporti e logistica;

  • servizi informatici e digitali;

  • attività professionali e tecniche (consulenza, ricerca, studi di ingegneria);

  • sanità e assistenza sociale;

  • educazione, cultura e intrattenimento.

Il riferimento ufficiale è la classificazione ATECO a 2 digit, riportata integralmente nel decreto.


Incentivo 1: Esonero contributivo per le nuove assunzioni

A chi è rivolto

Giovani under 35 disoccupati che avviano un’attività imprenditoriale tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025.

Cosa prevede

Per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato, l’impresa può ottenere:

Esonero del 100% dei contributi previdenziali

  • esclusi INAIL

  • fino a 800 euro al mese per lavoratore

  • per un massimo di 36 mesi

  • comunque non oltre il 31 dicembre 2028

Requisiti

  • L’impresa deve essere classificata come piccola impresa secondo il Regolamento UE 651/2014.

  • Il lavoratore assunto deve avere meno di 35 anni al momento dell’assunzione.

  • Il beneficio non è cumulabile con altri esoneri contributivi.

Come richiederlo

La domanda si presenta esclusivamente online tramite INPS, che verificherà i requisiti e autorizzerà il beneficio in base alle risorse disponibili per area geografica.


Incentivo 2: Contributo mensile per l’attività d’impresa

Oltre all’esonero contributivo, il decreto introduce un ulteriore sostegno economico diretto.

Cosa prevede

Un contributo mensile di 500 euro, per:

  • massimo 3 anni,

  • e comunque non oltre il 31 dicembre 2028.

Il contributo:

  • viene erogato anticipatamente dall’INPS su base annuale;

  • non concorre alla formazione del reddito (quindi è esentasse).

Chi può ottenerlo

Giovani under 35 disoccupati che avviano un’impresa nei settori strategici dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2025.

Per le società, il contributo può essere riconosciuto a un solo socio in possesso dei requisiti.

Scadenza per la domanda

La richiesta va inviata entro 30 giorni:

  • dalla data di invio della Comunicazione Unica al Registro Imprese,

  • oppure entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto (se l’impresa è stata avviata prima).


Controlli e sanzioni

L’INPS effettuerà controlli incrociati con i propri database e quelli del Ministero del Lavoro.
In caso di benefici percepiti indebitamente:

  • per l’esonero: il datore deve versare i contributi non pagati + sanzioni;

  • per il contributo mensile: va restituito quanto indebitamente ricevuto.

Resta ferma la responsabilità penale nei casi più gravi.


Monitoraggio e limiti di budget

Le risorse sono limitate e ripartite per territorio.
Quando il limite sarà raggiunto, l’INPS sospenderà l’accoglimento delle nuove domande e informerà i Ministeri competenti.


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