Informativa EuroHPC 2026

Il Ministero delle imprese e del made in Italy ha aperto la finestra nazionale per il cofinanziamento dei progetti già ammessi nella call europea HORIZON-JU-EUROHPC-2026-COE-LH-01, con decreto direttoriale n. 2414 del 4 agosto 2026, pubblicato il 5 agosto 2026. La misura si inserisce nell’attuazione del decreto quadro MIMIT 16 dicembre 2022, n. 186485, dedicato ai partenariati europei per ricerca e innovazione, e nel nuovo quadro generale del Codice degli incentivi di cui al D.Lgs. 184/2025.

Il punto essenziale è questo: non si tratta di un bando autonomo aperto a qualunque impresa. Possono accedere alla domanda nazionale solo i soggetti italiani la cui proposta progettuale sia stata già ammessa a livello europeo nella call EuroHPC 2026. La domanda italiana serve quindi ad ottenere il cofinanziamento nazionale del progetto già selezionato in sede UE.

Chi può accedere

Secondo la scheda MIMIT e il decreto attuativo, i destinatari sono:

  • imprese che esercitano attività industriali e di trasporto, comprese le artigiane;
  • imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  • imprese che svolgono attività ausiliarie in favore delle precedenti;
  • centri di ricerca.

I progetti possono essere presentati:

  • dal singolo soggetto italiano ammesso nella call europea, oppure
  • congiuntamente tra più soggetti, anche con organismi di ricerca.

Nei progetti congiunti è richiesto uno strumento formale di collaborazione, come contratto di rete, consorzio o accordo di partenariato; il decreto richiede, ai fini della concessione, un accordo sottoscritto dai partner italiani con mandato alla capofila.

Misura dell’agevolazione

Le risorse del decreto 2026 ammontano a euro 5.700.000. L’agevolazione è concessa nella forma di contributo diretto alla spesa pari al 50% dei costi e delle spese ammissibili, nel rispetto delle intensità massime e delle soglie previste dal Regolamento GBER Reg. UE 651/2014 e del decreto quadro D.M. 16 dicembre 2022, n. 186485.

In pratica, il contributo nazionale copre metà dei costi ammissibili del progetto, ma solo entro i limiti europei sugli aiuti di Stato e con verifica del divieto di cumulo.

Scadenze chiave

FaseTermine
Scadenza call europea20 gennaio 2026, ore 17:00
Domanda nazionale MIMIT7 ottobre 2026, ore 17:00
Invio documenti post-istruttoria positivaentro 15 giorni dalla comunicazione
Accettazione decreto di concessioneentro 10 giorni dalla ricezione
Avvio progettodopo la domanda e non oltre 3 mesi dal decreto di concessione
Prima richiesta SALentro 18 mesi dal decreto di concessione
Domanda di saldo finaleentro 3 mesi dall’ultimazione

La domanda nazionale va presentata esclusivamente via PEC, con firma digitale, allegando la documentazione prevista dal decreto.

Requisiti sostanziali del progetto

Il progetto deve riguardare attività di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale nel campo del calcolo ad alte prestazioni. Il decreto richiama espressamente queste categorie secondo il lessico degli aiuti alla R&S e della disciplina europea.

Sono inoltre centrali i seguenti requisiti:

  • ammissione europea già ottenuta nella call EuroHPC 2026;
  • coerenza tecnica ed economica del progetto esecutivo nazionale rispetto alla proposta europea;
  • rispetto del principio DNSH di cui al Reg. UE 2020/852;
  • assenza di attività escluse, in particolare attività connesse a combustibili fossili, ETS oltre soglia, discariche, inceneritori e trattamenti con rischio ambientale significativo;
  • rispetto delle regole su tracciabilità, assenza di doppio finanziamento, aiuti di Stato, regolarità contributiva e obblighi di monitoraggio.

Valutazione nazionale

L’istruttoria nazionale non replica la selezione scientifica europea, ma verifica l’ammissibilità amministrativa, finanziaria e tecnica del soggetto e del progetto.

I criteri di valutazione si articolano in tre aree:

CriterioContenuto
Caratteristiche del proponentecapacità tecnico-organizzativa; qualità delle collaborazioni; solidità economico-finanziaria
Qualità della propostaeccellenza; qualità ed efficienza dei risultati attesi
Impatto del progettointeresse industriale e potenzialità di sviluppo

Soglie minime di ammissibilità istruttoria:

  • almeno 20 punti per le caratteristiche del proponente;
  • almeno 20 punti per la qualità della proposta;
  • almeno 13 punti per l’impatto;
  • almeno 70 punti complessivi.

Se le risorse non bastano per tutti i progetti selezionati, il decreto prevede una graduatoria nazionale fondata sulla solidità economico-finanziaria del proponente.

Focus sulla solidità economico-finanziaria

Il decreto 2026 conferma l’impostazione già utilizzata nel 2025: la solidità economico-finanziaria è valutata sui due ultimi bilanci approvati mediante quattro indicatori medi:

  • copertura finanziaria delle immobilizzazioni;
  • indipendenza finanziaria;
  • incidenza degli oneri finanziari sul fatturato;
  • incidenza della gestione caratteristica sul fatturato.

Le basi di calcolo derivano dalle voci di bilancio ex art. 2424 c.c. e art. 2425 c.c., come richiamate dal decreto.

Spese, rendicontazione ed erogazione

L’erogazione segue il modello del contributo alla spesa disciplinato anche dal nuovo art. 15 D.Lgs. 184/2025: quote su stato avanzamento, possibile anticipazione con garanzia, saldo finale dopo verifica.

Regole operative principali del decreto 2026:

  • erogazione in non più di 5 soluzioni, oltre al saldo;
  • possibilità di anticipazione fino al 30% del contributo, con garanzia fideiussoria o assicurativa;
  • il complesso delle erogazioni intermedie non può superare il 90% del contributo spettante;
  • il residuo 10% è erogato a saldo;
  • le spese devono essere pagate con strumenti pienamente tracciabili;
  • il CUP deve comparire su tutti i documenti amministrativi e contabili;
  • le spese generali, comprese comunicazione e disseminazione dei risultati, sono riconosciute forfettariamente nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili.

Principali cause di revoca

Le cause di revoca sono particolarmente rilevanti e vanno considerate già in fase di prevalutazione. Tra le principali:

  • carenza dei requisiti di ammissibilità;
  • documentazione irregolare o non sanabile;
  • mancato avvio del progetto nei termini;
  • mancata prima rendicontazione entro 18 mesi;
  • mancato invio della documentazione finale entro 3 mesi dalla conclusione;
  • mancata realizzazione o mancato raggiungimento degli obiettivi;
  • violazione del DNSH;
  • frode, conflitto di interessi, criticità sul titolare effettivo, doppio finanziamento;
  • delocalizzazione;
  • irregolarità rilevanti ai fini della disciplina sugli incentivi.

Nel decreto 2026 la disciplina delle revoche si coordina con il nuovo Codice degli incentivi, inclusi i riferimenti alla delocalizzazione e al recupero delle somme secondo il D.Lgs. 184/2025.

Obblighi continuativi dei beneficiari

I beneficiari devono, tra l’altro:

  • usare conto corrente dedicato e codificazione contabile dedicata;
  • garantire tracciabilità completa delle operazioni;
  • rispettare DNSH, parità di genere, tutela dei giovani e, ove applicabili, tagging climatico e digitale;
  • tenere disponibile la documentazione tecnica e contabile di progetto;
  • consentire controlli, sopralluoghi e verifiche;
  • conservare i fascicoli documentali;
  • trasmettere dati di monitoraggio nel primo e secondo esercizio successivi alla conclusione del progetto.

Aspetti nuovi da considerare nel 2026

Rispetto al decreto 2025, il decreto 2026 recepisce due elementi di rilievo:

  • il quadro generale del Codice degli incentivi D.Lgs. 184/2025, oggi espressamente richiamato nelle definizioni e nella disciplina di revoca;
  • il richiamo al nuovo Regolamento de minimis Reg. UE 2023/2831, da considerare nelle verifiche di cumulo e di mappatura degli altri aiuti ricevuti.
Calcolatore Agevolazione MIMIT & Contatti – EuroHPC 2026
Decreto Direttoriale MIMIT n. 2414 / 4 Agosto 2026

Calcolatore Interattivo Agevolazione EuroHPC 2026

Strumento di prevalutazione finanziaria, costi ammissibili, indicatori e richiesta informazioni allo Studio

Inserimento Dati Progetto e Costi Diretti
Riepilogo Finanziario e flussi
Spese Generali Forfettarie (25%)
€ 125.000,00
Costo Totale Progetto (Diretti + Generali)
€ 625.000,00
Contributo Teorico Richiedibile
€ 312.500,00
Anticipazione Massima (30% con fideiussione)
€ 93.750,00
Quota Saldo Finale Obbligatoria (10%)
€ 31.250,00
Inserimento Dati Ultimi 2 Esercizi Approvati (Voci C.C.)
Esercizio N-1 (Anno Precedente)

Esercizio N-2 (Anno Recente / Corrente)
Valutazione Indicatori Medi
Indicatore Media Stato
Copertura Immobilizzazioni
(PN + Deb. oltre es.) / Imm.
1.78 Ottimale
Indipendenza Finanziaria
PN / Tot. Passivo
46.5% Solido
Incidenza Oneri Finanziari
Oneri Fin. / Val. Produzione
1.0% Basso Rischio
Incidenza Gestione Caratteristica
MOL / Val. Produzione
12.0% Buono
In caso di scarsità di fondi, il MIMIT redige una graduatoria nazionale basata sulla solidità economico-finanziaria calcolata su questi indici.
Checklist di Prevalutazione e Verifica Requisiti (Decreto 2414/2026)

Il progetto deve risultare già ammesso nella call HORIZON-JU-EUROHPC-2026-COE-LH-01.

Assenza di attività connesse a combustibili fossili, ETS oltre soglia, discariche o inceneritori.

Presenza della copertura assicurativa obbligatoria contro i rischi calamitosi per le imprese beneficiarie.

Verifica della regolarità contributiva e assenza di procedimenti di recupero per aiuti illegali.

Esito Preliminare della Prevalutazione

Pratica Ammissibile – Condizioni Verificate

Richiesta Informazioni / Assistenza Pratica EuroHPC 2026

Studio Russo Giuseppe – Consulenza e Servizi d’Impresa

Calcolatore basato sul Decreto Direttoriale MIMIT n. 2414 del 4 agosto 2026 (EuroHPC 2026)

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