Il Ministero della Cultura ha pubblicato l’atteso avviso pubblico “Cultura Cresce”, una misura inserita nel Programma Nazionale Cultura 2021–2027, con l’obiettivo di rafforzare l’ecosistema delle imprese culturali e creative nelle regioni del Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
L’iniziativa, finanziata dal Fondo Imprese Culturali, punta a consolidare le realtà già attive, stimolare la nascita di nuove imprese e creare occupazione stabile nel settore, contribuendo così alla crescita economica e sociale dei territori meridionali.
Agevolazioni fino all’80% per progetti fino a 500.000 euro
Il bando sostiene progetti con un valore massimo di 500.000 euro, coprendo fino all’80% delle spese ammissibili attraverso una combinazione di strumenti integrati:
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Finanziamento agevolato a tasso zero (fino al 40%), da restituire in 10 anni con rate semestrali.
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Contributo a fondo perduto (fino al 40%).
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Servizi di tutoraggio tecnico-gestionale gratuiti e qualificati, a supporto della gestione e crescita dei progetti.
Il sostegno punta a favorire l’incremento del fatturato e la creazione di nuova occupazione stabile, prevedendo l’inserimento di almeno una unità a tempo indeterminato.
Il bando è a sportello, quindi le domande saranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione fino all’esaurimento delle risorse.
Linee d’intervento e soggetti beneficiari
Tra le tre linee previste dall’avviso, la Linea C è dedicata a:
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Imprese sociali;
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Enti del Terzo Settore (ETS);
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Associazioni e fondazioni che svolgono attività economiche di natura culturale e creativa.
Possono partecipare sia singoli soggetti sia partenariati composti da 3 a 5 soggetti.
I richiedenti devono:
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Essere costituiti da almeno due anni alla data di presentazione della domanda;
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Essere iscritti al Registro delle Imprese o, nel caso di ETS, al RUNTS (anche in fase di iscrizione);
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Rientrare nella definizione di Impresa Culturale e Creativa o risultare iscritti nella sezione speciale del Registro delle imprese prevista dall’art. 25 della L. 206/2023.
Dotazione finanziaria complessiva
Le risorse disponibili ammontano a 142.455.690,00 euro, così suddivise:
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85.473.414,00 euro per prestiti agevolati a tasso zero;
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53.401.920,00 euro per contributi a fondo perduto;
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3.580.356,00 euro per servizi di tutoraggio tecnico-gestionale.
I progetti devono essere realizzati entro 24 mesi dalla concessione, in unità produttive situate nelle regioni ammissibili, e possono riguardare le seguenti filieri culturali:
musica, audiovisivo, teatro, danza e arti performative, patrimonio culturale, arti visive, architettura e design, letteratura ed editoria, moda e artigianato artistico.
Spese ammissibili e criteri di valutazione
Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:
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Acquisto di beni materiali e immateriali durevoli;
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Opere murarie fino al 20% del totale ammissibile;
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Consulenze specialistiche e capitale circolante fino al 20% del valore del progetto.
Sono escluse le spese relative a forniture o servizi provenienti da soci, amministratori o familiari.
L’ammissione ai contributi richiede il superamento di una soglia minima di punteggio secondo i criteri di valutazione previsti dall’avviso.
Informazioni e presentazione delle domande
La procedura è gestita da Invitalia, soggetto attuatore dell’iniziativa.
Tutta la documentazione e gli aggiornamenti ufficiali sono disponibili sui siti:
Il bando non prevede scadenze temporali, essendo a sportello fino all’esaurimento delle risorse.
